Vigili del Fuoco Ostia: 52 giorni di immobilità ed incapacità

Roma -

Ieri 20 luglio ha avuto luogo l'incontro tra Organizzazioni Sindacali e Dirigenza Provinciale per quanto afferisce la situazione emergenziale del distaccamento di OSTIA.

Dopo 52 giorni, l'Ing. De Acutis si è finalmente ricordato di doversi relazionare con le OO.SS., cosa che invece avrebbe dovuto fare 51 giorni fa all’indomani dell’emergenza per la sede in oggetto, come tra l’altro impone la prassi per tutti gli eventi che alterino l'ordinarietà.

Ogni qualvolta si manifesti una calamità o un intervento di grossa entità quali alluvioni, terremoti, crolli, incendi o esplosioni di grandi attività commerciali o industriali, le OO.SS. vengono immediatamente convocate e relazionate sulle criticità e sull'evolversi della situazione.

Questa volta per un crollo che ha reso inagibile la sede operativa VVF di Ostia, compromettendo così un presidio di soccorso fondamentale e indispensabile in uno dei territori più vasti della provincia di Roma, l'Ing. De Acutis non ha sentito il minimo bisogno di convocare immediatamente i rappresentanti dei Lavoratori, assolvendo così ad un suo obbligo istituzionale.

Nonostante i 52 giorni per prepararsi, l'Ing. De Acutis non è stato in grado di fornire una sola informazione che non fosse già ampiamente nota, confermando un’evidente inadeguatezza rispetto alle responsabilità connesse all’incarico di Dirigente Provinciale dei Vigili del Fuoco.

L'incontro si è aperto con la consueta “cantilena” delle responsabilità in capo all'Amministrazione Comunale, richiamando il cosiddetto “contratto unilaterale” del 1992 e contestandone l’arbitrarietà, per entrare poi nel concreto del prossimo trasferimento presso la Guardia di Finanza all'Infernetto, presumibilmente dalla prossima settimana, e che tale sistemazione sarà garantita per circa 90 giorni, dopodiché saremo obbligati a liberare gli spazi messi a disposizione,  ma che comunque tale periodo sarà sufficiente per terminare i lavori alla Ex Litus e che questi partiranno a breve.

Eravamo già in possesso di tali informazioni, conoscendo persino l’ufficiosità della data del 29 luglio per il trasferimento all’Infernetto, come allo stesso modo già eravamo consci dei mesi necessari per terminare i lavori alla Ex Litus nonostante, sino all’altro ieri, si continuasse ad asserire che questi sarebbero avvenuti in poche settimane.

Viene da sorridere di fronte all’utilizzo dell’aggettivo “breve”, visto che da settimane si continua ad annunciare un inizio lavori che puntualmente viene smentito dai fatti.

Lo abbiamo già detto: “Un fruttivendolo saprebbe gestire sicuramente meglio questa situazione!”

L'unica certezza vera e che USB continuerà ad opporsi a queste assurdità che ricadono drammaticamente sulla Cittadinanza del X Municipio e sugli operatori Vigili del Fuoco.

Il trasferimento alla Guardia di Finanza dell'Infernetto è una tragedia annunciata al pari del trasferimento all'aeroporto di Fiumicino che sarebbe dovuto avvenire il 15 luglio, e che solo grazie al supporto della Cittadinanza con oltre 16.000 firme, siamo stati in grado di fermare.

Fiumicino, Infernetto, Ex Litus: Incompetenza, Bugie e “Affaire Politico”!

 

il Coordinamento Provinciale USB VVF Roma