L’incompetenza fa retromarcia ma rimane al comando: soccorso e cittadinanza salvi, i vigli del fuoco di Ostia no!
L’incompetenza fa retromarcia ma rimane al comando! 2 note al dipartimento, 6 comunicati stampa, 1 campagna di volantinaggio nel X municipio, più di 11.000 firme raccolte dai cittadini in 4 giorni, trasferimento a fiumicino annullato! Il soccorso e la cittadinanza sono salvi i vigili del fuoco di ostia no!
Sono 47 giorni che i Vigili del Fuoco di Ostia, entrano in un edificio dichiarato inagibile per timbrare, svestirsi degli abiti civili, indossare quelli da lavoro, si recano al distaccamento di Fiumicino ed eseguono a ritroso queste azioni a fine turno.
Nel presidio di Ostia rimangono solo 2 operatori con il mezzo di supporto: l’autoscala. Questo perché la dirigenza VVF di Roma e l’amministrazione Comunale sono state incapaci, sino ad oggi, di trovare una soluzione temporanea: nell’anno domini 2026 non vi è un posto disponibile in tutto il X Municipio ad esclusione dell’ex Ostello Litus, le cui mura risalgono al 1927 e che non sarà operativo prima di alcuni mesi.
Tali incapacità avevano condotto alla decisione, formalmente assunta, di trasferire l’intero il presidio di Ostia presso l'aeroporto di Fiumicino. Il tutto sarebbe dovuto avvenire nella giornata di giovedì 15. Tuttavia, nel tardo pomeriggio di martedì 14 mentre i Lavoratori erano impegnati a svuotare i propri armadietti e a prepararsi all'ennesimo trasferimento imposto dall'Amministrazione, è giunta una telefonata che ha improvvisamente cambiato lo scenario: “Fermi tutti, dietro-front! Rimettete tutto negli armadietti, il trasferimento è rimandato a data da destinarsi”.
Risulta curioso che a distanza di poche ore da cui abbiamo denunciato l’Assessore Tobia Zevi, il Corriere Della Sera ed Il Messaggero di diffondere notizie false ed ingannevoli, e alla vigilia dell’incontro che avremo oggi con il Capo di Gabinetto del Prefetto di Roma, il comandante provinciale VVF di Roma annulli il trasferimento totale presso l’aeroporto Fiumicino lasciando però che si continui a frequentare la caserma di via A. Celli, confermata inagibile anche dalla Commissione Stabili Pericolanti del Comune di Roma dopo il sopralluogo del 10 Giugno.
Tutto ciò, senza neanche aver completato le opere provvisionali di puntellamento, stabilite nelle prime ore dopo il crollo di porzioni di solai avvenuto il 30 maggio, non fa che perpetrare questa situazione grottesca e porta a due considerazioni:
Lottare paga sempre!
Al posto dell'ing. De Acutis basterebbe un “fruttivendolo”: gestirebbe meglio soccorso, personale e rapporti istituzionali.
il Coordinamento Provinciale USB VV.F. Roma