SMART WORKING - PROGETTO DI STUDIO

Nazionale -

 

Al Presidente del Consiglio

Prof. Giuseppe CONTE

 

Al Ministro dell’Interno

Luciana LAMORGESE

 

Al Viceministro dell’Interno

Sen. Vito Claudio CRIMI

 

Al Viceministro dell’Interno

On. Matteo MAURI

 

Ai Sottosegretari di Stato per l’Interno

On. Carlo SIBILIA - dott. Achille VARIATI

 

Al Ministro della Funzione Pubblica

Fabiana DADONE

 

Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile
Capo Dipartimento

 
Tramite:                                                                                              
Ufficio I - Gabinetto del Capo Dipartimento
Capo del Gabinetto del Capo Dipartimento
Viceprefetto Roberta LULLI

Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Vice Capo Dipartimento Vicario
ing. Fabio DATTILO
 

Al Direttore Centrale delle Risorse Umane

Darco PELLOS
 

Al responsabile dell'ufficio Garanzia dei Diritti Sindacali

dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI
 

 

La scrivente Organizzazione Sindacale in riferimento alla nota prot.n.15799 di pari oggetto del 15.09.2020 di Codesto Dipartimento, rimane molto perplesso nell’apprendere che a distanza di mesi l’istituto dello Smartworking o lavoro agile sia ancora in fase di progetto di studio. Mentre tutte le altre amministrazioni pubbliche si sono già allineate con questo Isituto, il CNVVF ancora a tutt’oggi si trova nella condizione di un progetto di studio. La verità è che purtroppo nel CNVVF vi sono tristi realtà riguardante l’istituto dello smartworking.  Per amore dell’argomento ci rivolgiamo a lei Ministro della Funzione Pubblica ove chiediamo un suo intervento energico e se necessita di un ulteriore intervento normativo esplicativo che possa risolvere la questione dello smartworking all’interno del CNVVF. Premettiamo fin da subito che all’interno del CNVVF l’istituto dello smartworking da una parte ha privilegiato parte del personale e dall’altra ha penalizzato parte del personale. La dirigenza del CNVVF di recente ha diramato diverse direttive che a parere di questa O.S sono fuorvianti, poco chiare, poco esplicative,poco trasparenti lasciando  alla dirigenza dei centri periferici del CNVVF vale a dire Direzioni Regionali e Comandi Provinciali molta libertà d’interpretazione creando a sua volta malcontento tra il Personale dei Ruoli Tecnici del CNVVF. A tutt’oggi ci troviamo di fronte ad una dirigenza incapace che non solo non sa decidere equamente ma che nel contempo si arroga il diritto di decidere chi può usufruire del diritto dello smatworking e chi no. Ci troviamo di fronte ad una realtà in cui a tutt’oggi vi è del personale che dal mese di Marzo ad oggi da quando è iniziata la pandemia non è tornata nemmeno un giorno al lavoro ma continuando a fare smartworking, e personale che invece da marzo ad oggi ha sempre presenziato sul posto di lavoro nonostante la pandemia. Inoltre abbiamo personale che sempre su consiglio e decisione della dirigenza, decisioni che non si sa su quale parametri si basano tendono a favorire e dall’altra a ledere il personale. Purtroppo l’istituto dello smartworking che avrebbe dovuto essere una innovazione sta diventando l’oasi dei furbetti, in cui abbiamo personale che sta perennemente in smartworking e non è dato sapere che obiettivi hanno o debbono raggiungere.  Si ricorda che lo smartworking è nato anche con lo scopo per conciliare lavoro-famiglia. Ma di tutto questo se ne vede si e no l’ombra. Come è possibile che oltretutto personale che usufruisce della legge 104 gli venga concesso dalla dirigenza di usufruire dello smartworking senza nemmeno rientrare un giorno in presenza.?

E come mai invece personale che ha famiglia e che per diritto gli spetta l’Istituto dello smartworking gli venga negata questa possibilità dalla dirigenza?

Caro Ministro della Funzione Pubblica capisce che alla base qualcosa non solo non funziona, ma continua a non funzionare?

Noi come O.S ci saremmo aspettati che arrivati ad oggi la nostra dirigenza avesse già pianificato un iter ed un percorso per arrivare a consolidare e a concludere tutti gli aspetti riguardante lo smartworking.  Invece cosa abbiamo ottenuto come risultato? Che lo smartworkng è ancora in fase di progetto di studio.

Complimenti!!!!!

Dopo tanti mesi ci troviamo ancora in una fase di progetto di studio. E nel mentre ci si trova in una fase di progetto studio, come già ribadito molti del personale vengono penalizzati e altri altamente favoriti.  Con una parola sola questa chiamasi “Discriminazione”. Si proprio così la nostra dirigenza fa proprio questo, con il suo comportamento vessatorio, anzichè adoperarsi per migliorare la qualità dei lavoratori la peggiora arrogandosi il diritto di decidere chi può e chi non può usufruire dello smartworking. Come può ben capire caro Ministro della Funzione Pubblica ci appelliamo a Lei per risolvere questa problematica incresciosa che si sta sviluppando all’interno del CNVVF dovuto come già detto ad una dirigenza incapace e inefficiente di prendere direttive adeguate. Allo stato attuale il CNVVF versa nello sbando più totale dove ognuno fa come vuole. Come O.S chiediamo un suo celere intervento tramite direttive chiare ed esaustive che una volta per tutte stabiliscano come deve essere effettuato lo smartworking ,chi può e chi non può usufruirne. Queste saranno parole che vogliamo sentirle da chi è competente in materia, ovvero Lei come Ministro della Funzione Pubblica. Auspichiamo che in tempi brevissimi e rapidi prenda a cuore questa problematica tramite un suo energico intervento. In attesa di riscontro e di un incontro urgente per affrontare tale tematica si coglie l’occasione per porgere I saluti di rito.

 

 

il Coordinamento Nazionale USB VVF

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