RICHIESTA BLOCCO RIORDINO DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO

Nazionale -

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Giorgia MELONI


Al Ministro dell’Interno
Prefetto Matteo PIANTEDOSI


Al Sottosegretario all’Interno con delega ai Vigili del Fuoco
On. Emanuele PRISCO

 


OGGETTO: RICHIESTA BLOCCO RIORDINO DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO

 


Illustri in epigrafe,


il percorso di Riordino del CNVVF, iniziato con la Legge delega n. 42 del 4.04.2025, dopo il passaggio effettuato con tutte le OO.SS. rappresentative attraverso la modalità del sentito sindacale, è proseguito nei vari iter parlamentari, dopo aver già subito una deroga al termine inizialmente stabilito per marzo 2026. Per far comprendere le nostre perplessità e rappresentare tutte le osservazioni nel merito, oltre a fornire ad ogni incontro continue indicazioni scritte, abbiamo proceduto a proclamare uno stato di agitazione, conclusosi con una mancata conciliazione e successivamente sfociato nello sciopero del 9.03.2026, che ha avuto un grande riscontro, ben superiore al numero degli iscritti alla nostra O.S.


A seguito dello sciopero, nelle giornate del 22 e 23 marzo, gli italiani si sono espressi negativamente su una riforma costituzionale sulla quale non intendiamo entrare nel merito, ma che vorremmo utilizzare come termine di paragone per evidenziare quanto sia fondamentale intercettare le opinioni delle persone, anche quando si rappresenta una maggioranza. Per questo chiediamo innanzitutto una riflessione su quanto espresso: se USB, con il proprio sciopero, riesce a coinvolgere molti più Lavoratori rispetto al proprio bacino di iscritti, questo Governo dovrà tenerne conto e interrompere il riordino delle carriere del CNVVF prima che venga definitivamente approvato?
Vogliamo inoltre portare un ragionamento che non sia soltanto di categoria, ma più ampio, come sindacato di base.


L’attuale situazione internazionale ci impone di fermarci, fare valutazioni serie e assumere decisioni efficaci. Il nostro riordino costerà allo Stato italiano oltre 90 milioni di euro, risorse che finiranno nelle tasche di pochi pompieri e di molti dirigenti.
Vi chiediamo di valutare la possibilità di destinare tali fondi, a mero titolo di esempio, affinché i Vigili del Fuoco possano sostenere le spese di carburante per raggiungere le sedi di servizio, detassare gli straordinari che siamo ormai costretti a svolgere per sopperire alla cronica carenza di personale, acquistare mezzi idonei per il soccorso, ripristinare e rendere decorose le sedi di servizio, dotarci di DPI che siano liberi da qualsivoglia sostanza cancerogena e realmente performanti per il lavoro che svolgiamo, oppure investirli per portare avanti in maniera dignitosa la tornata contrattuale in fase di svolgimento.


Ancora più urgente sarebbe destinare quei fondi a un nuovo concorso per Vigili del Fuoco, ormai fermo al MEF da novembre 2025. Si tratta di una priorità assoluta, poiché entro la metà del 2027 la Direzione Centrale per la Formazione non avrà più alcun Vigile da formare, considerato che restano circa 2.000 unità tra il concorso a 300 posti e la procedura speciale che deve necessariamente essere esaurita, poiché c’è gente idonea che attende di essere avviata al corso di formazione da anni.
Tutto ciò appare ancor più evidente alla luce del grande imbarazzo emerso nella riunione del 5.05.2026, quando il Capo Dipartimento ha ammesso che non è stato possibile inserire in un decreto governativo per consentire, dopo due mesi, il passaggio di qualifica agli Ispettori Aeronaviganti, o in alternativa reperire poche decine di migliaia di euro per decretarli ed immetterli in ruolo con la qualifica da Ispettore.


Questo avviene mentre il Dipartimento spende milioni per la manifestazione del 2 giugno, migliaia di euro per portare Mogol da Sanremo a Roma e continua a investire fondi del PNRR in progetti discutibili, come le macchine elettriche prive delle necessarie infrastrutture di ricarica, le Ford Mustang per i dirigenti e le Autopompe e Autobotti a bio-metano.


Alla luce di quanto sopra esposto e vista la contingente situazione internazionale di instabilità economica, politica ed energetica, Vi chiediamo di prendere in immediata considerazione il blocco del processo di riordino, l’ultimo risale al 2018, meno di dieci anni fa, e di destinare le risorse previste per i Vigili del Fuoco a provvedimenti concreti che possano aiutare in maniera percepibile tutti i Lavoratori, ma soprattutto consentire l’assunzione di nuovo personale.


Questo permetterebbe all’Amministrazione di non mandare in crisi il dispositivo di soccorso ogni volta che vengono avviati i corsi per i passaggi di qualifica, la cui soluzione non può essere quella di accorciare i percorsi formativi, in barba agli artt. 36 e 37 del D.lgs. 81/2008, bensì aumentare le piante organiche o, quantomeno, rispettarle.
Rimaniamo in attesa di un cortese cenno di riscontro alla presente e saremo lieti di poter incontrate il Presidente del Consiglio e il Ministro dell’Interno per meglio dettagliare quanto finora esposto.

 


per il Coordinamento Nazionale USB VV.F.
Carmelo Cosimo PETITI