RISCHIO ESCLUSIONE DAL RIORDINO C.N.VV.F. E CANCELLAZIONE PATRIMONIO PROFESSIONALE DELLE FIGURE DEI DIRETTORI COORDINATORI SPECIALI LOGISTICO GESTIONALI DEL C.N.VV.F.
Al Sottosegretario all’Interno con delega ai Vigili del Fuoco
On. Emanuele PRISCO
Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile
Prefetto Attilio VISCONTI
Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Ing. Eros MANNINO
Al Direttore Centrale per le Risorse Umane
Prefetto Maddalena DE LUCA
All’Ufficio per le Relazioni Sindacali
Viceprefetto Floriana LABBATE
e p.c. Alla Direttore Coordinatore Speciale Logistico Gestionale
Dott.ssa Giuliana CHIODI
OGGETTO: RISCHIO ESCLUSIONE DAL RIORDINO C.N.VV.F. E CANCELLAZIONE PATRIMONIO PROFESSIONALE DELLE FIGURE DEI DIRETTORI COORDINATORI SPECIALI LOGISTICO GESTIONALI DEL C.N.VV.F.
Egregi,
la scrivente Organizzazione Sindacale non può che esprimere forte rammarico e crescente preoccupazione per la perdurante disattenzione mostrata da codesta Amministrazione nei confronti di una parte dei Lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, i quali, in un clima ormai diffuso di malcontento, hanno rappresentato – con nota allegata – una richiesta tanto legittima quanto non più rinviabile: essere esplicitamente ricompresi nel riordino del C.N.VV.F., al fine di vedersi riconosciuta una concreta possibilità di progressione di carriera, sia sotto il profilo economico che giuridico, al pari di quanto già previsto per tutti gli altri Ruoli Tecnico-Professionali interessati dal riordino.
È doveroso evidenziare con chiarezza che USB Vigili del Fuoco, in solitaria e senza ambiguità, ha denunciato tale criticità sin dalle prime fasi dell’iter di revisione del Riordino delle Carriere del C.N.VV.F., portando all’attenzione dell’Amministrazione una lacuna normativa tanto evidente quanto ingiustificabile.
Già in data 26 novembre 2025, nel corso di una delle riunioni dedicate al riordino, e successivamente in data 18 dicembre 2025, durante il tentativo di conciliazione sulle modifiche al D.lgs. 217/2005, questa Organizzazione aveva formalmente espresso forti perplessità in merito alla mancata previsione, tra le norme di reinquadramento, delle disposizioni riguardanti i Direttori Coordinatori Speciali, sia per i ruoli operativi che per quelli tecnico-professionali.
Nonostante tali puntuali e tempestive segnalazioni, registriamo oggi l’assenza di qualsiasi intervento correttivo, segno evidente di una linea amministrativa che appare incomprensibile e, nei fatti, discriminatoria. Per evitare fratture interne, disparità di trattamento e un inevitabile contenzioso, riteniamo indispensabile che codesta Amministrazione adotti con urgenza ogni azione utile e coerente volta a garantire ai Direttori Coordinatori Speciali Logistico-Gestionali un inquadramento in un ruolo parallelo a quello dei Direttivi laureati, ovvero Direttori Vice Dirigenti Logistico-Gestionali, prevedendo una collocazione come “Direttivi Vice Dirigenti ad esaurimento”, così come già disposto per altre figure professionali.
Si evidenzia inoltre come l’esiguità numerica del ruolo in questione, unitamente all’elevato livello di professionalità e all’impegno profuso nel corso dell’intera carriera all’interno del Corpo Nazionale, rendano ancor più incomprensibile e inaccettabile l’attuale esclusione. Per queste Lavoratrici e questi Lavoratori, essere ricompresi nel riordino non rappresenta soltanto un riconoscimento formale, ma costituisce un atto di giustizia sostanziale, volto a evitare una palese discriminazione.
Appare altresì paradossale che, alla luce delle proposte di modifica al D.lgs. n. 217/2005, i Vicedirettori neoassunti possano essere collocati in posizioni di coordinamento, risultando di fatto sovraordinati rispetto ai Direttori Coordinatori Speciali Logistico-Gestionali, con una evidente distorsione delle gerarchie funzionali e professionali.
Si ritiene inoltre opportuno precisare che la nota allegata non si limita a un mero elenco nominativo, ma costituisce una raccolta di firme elettroniche certificate, espressione inequivocabile, tracciabile e formalmente valida della volontà dei Lavoratori interessati, che rafforza ulteriormente la legittimità e l’urgenza delle istanze rappresentate.
Alla luce di quanto sopra esposto, e in coerenza con quanto già formalmente rappresentato nel corso delle riunioni sul riordino, si chiede con forza che le istanze avanzate da questi Lavoratori vengano accolte senza ulteriori indugi, ponendo fine a una situazione che rischia di configurarsi come una grave disparità di trattamento e un’ingiustificata esclusione dal riordino del C.N.VV.F.
In assenza di un riscontro tempestivo e risolutivo, e considerata la delicatezza e la rilevanza della questione, la scrivente Organizzazione Sindacale si riserva di intraprendere ogni iniziativa utile, sia sul piano sindacale che su quello legale, a tutela dei diritti e della dignità dei Lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
per il Coordinamento Nazionale USB Vigili del Fuoco
Paolo CERGNAR