PERSONALE FEMMINILE

Alessandria -

Lavoratori,

Leggendo il Verbale n°3/2013 si può notare che, mentre l'amministrazione sta iniziando a recepire e attuare in maniera trasparente gli accordi stipulati a priori, come sempre sostenuto e richiesta dall’USB VVF locale, recependo e seguendo anche le normative di legge, lo stesso non stanno facendo i “sindacati” che dovrebbero essere garanti di parità di diritti e controllori dell'attuazione delle normative messe a tutela di tutti i lavoratori.

 

Invece crea fastidio la troppa trasparenza, soprattutto se va a ledere in maniera presunta i diritti di un loro malconsigliato tesserato, da loro dichiarato non all'altezza di cogliere il significato di quanto scritto in una disposizione di servizio.

Oltremodo ci giunge voce essere sostenuto in maniera arrogante da vertici dell'amministrazione di altra sede che nulla dovrebbe eccepire sulle concertazioni che per appunto vengono dette decentrate, ma probabilmente la trasparenza e le regole non sono di casa per questi “signori”.

Facciamo presente che vantarsi in mezzo al cortile in maniera arrogante e vanitosa di quanto successo non fa onore a chi dichiara di avere mal interpretato, essendo evidentemente l'unico  a non comprendere (a volte capita) una disposizione di servizio e oltretutto indossa una divisa che da sempre è sinonimo di umiltà, questi atteggiamenti non rendono sicuramente giustizia alla difesa dei propri diritti.

Sui quotidiani questa settimana è uscita una notizia "Niente bagnine a Jesolo. Gli islamici non vogliono" sul web si è subito scatenato l'attacco allo straniero reo di pregiudizi verso le donne, senza nulla dire verso l'inetto all'assessore che ha proposto la direttiva.

Ora, all'interno dei VV.F. di questo Comando, abbiamo notato un attacco diretto verso il personale femminile, ma questa volta non possiamo prendercela con l' islamico, qui per ora non ce ne sono.

Questo attacco è stato perpetrato sia in sede dibattimentale, sia con comizi abusivi nelle varie sedi di servizio da alcuni sedicenti sindacalisti che, invece di assicurarsi che l'amministrazione segua i testi di legge messi a tutela dei lavoratori, tende come al solito in maniera poco corretta e subdola a disinformare e a mettere zizzania tra i vari colleghi, senza porsi invece in maniera costruttiva per fare conformare tutte le sedi di servizio.

 

Se poi si pensa che erano anche coloro che si vantavano di avere fatto entrare le donne nei pompieri, o ne volevano valorizzare il ruolo  ci verrebbe da chiedere alle varie confederazioni nazionali se loro pensano che Anche gli attacchi verbali sono violenza.

 C’è chi ha addirittura minacciato lo stato di agitazione evidentemente era in stato conf..usionale.

Apprendiamo, con viva e vibrante soddisfazione, dalle note a verbale che anche le  altre ooss sposano, dopo aver gettato fango, quanto l’amministrazione aveva da subito fatto presente ovvero che le sedi non sono idonee ad ospitare personale femminile e che USB VVF locale ha sempre sostenuto,  da tempi non sospetti, e che ha combattuto e combatte attualmente.

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