Morti bianche - Anche i Vigili del Fuoco a rischio

COMUNICATO STAMPA unitario RdB\CUB UIL PA

Firenze -

Al personale cosiddetto “volontario” dei Vigili del Fuoco (retribuito, in realtà, per il lavoro svolto) è consentito di lavorare h24 senza che siano previsti turni di riposo tra la loro usuale attività lavorativa e il lavoro svolto nell’ambito dei vigili del fuoco.  

E’ così accaduto che personale cosiddetto “volontario”, dopo aver un giorno di lavoro proprio, ha prestato altre 10 ore di servizio notturno su un incendio di fabbrica e alle 6 di mattina ha chiesto il cambio al personale permanente, ma non per il necessario riposo bensì per recarsi nuovamente al lavoro alle 8 di mattina.   Questo è assurdo, spiegano i Segretari di UIL e RdB dei Vigili del Fuoco di Firenze.  

In un momento difficile per l’Italia, dove si cerca di porre rimedio al grave fenomeno delle “morti bianche” con norme più rigide e sanzioni più pesanti, ci accorgiamo che in molte occasioni non vengono prese in esame e fatte rispettare neanche le più basilari regole di normale buon senso, come il riposo dopo ogni turno lavorativo, per evitare i disastri e gli infortuni sul lavoro.   La normativa Europea prevede almeno 11 ore di riposo OBBLIGATORIO nell' arco di 24 ore.  

Questo fatto è ancor più grave perché accade proprio nei Vigili del Fuoco che sono organo di vigilanza e controllo in materia di sicurezza sugli ambienti di lavoro.  

Le Organizzazioni del personale UIL e RdB evidenziano come nell’organizzazione e nell’utilizzo del personale cosiddetto “volontario” (in realtà lavoratori precari come riconosciuto dalle Leggi Finanziarie 2007 e 2008) l’Amministrazione non ha mai voluto confrontarsi e ascoltare i loro pareri, e ciò che accade dimostra come, chi dirige ed appronta le norme ed i regolamenti a Roma e chi li fa applicare sul territorio, non conosce le reali pratiche necessità di chi lavora quotidianamente in trincea.  

Così accade che i Vigili del Fuoco, in Italia, sono l’unico esempio dove il personale “volontario” (precario) risulta addirittura sovra ordinato funzionalmente al personale permanente (professionista), mettendo a repentaglio la sicurezza di tutti i cittadini. 

Come si possono, infatti, affidare le operazioni di coordinamento e gestione di un intervento di soccorso a del personale formato allo scopo con un corso via internet (capo squadra volontario) che può comandare di fatto una squadra di Vigili Professionisti con alle spalle anche 20 anni di esperienza diretta sul campo? Purtroppo anche questo è previsto nei regolamenti ministeriali.  

Tutto ciò è quantomeno paradossale se non vogliamo usare il termine “pericoloso”.    

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