I VIGILI DEL FUOCO E LA CITTADINANZA “AFFOGANO E BRUCIANO” MENTRE GLI INCRAVATTATI MANEGGIANO

Ennesimo impiego distorto dei Vigili del Fuoco di Roma per attività non di soccorso.

Roma -

I VIGILI DEL FUOCO E LA CITTADINANZA "AFFOGANO E BRUCIANO" MENTRE GLI INCRAVATTATI MANEGGIANO

Sono 60 giorni che, a causa della caserma dichiarata inagibile, i Vigili del Fuoco di Ostia vivono l’odissea di figli senza patria, in quanto dislocati all’aeroporto di Fiumicino, e con loro la Cittadinanza del X Municipio che si è vista depotenziare un servizio di Soccorso Tecnico Urgente, che già era da considerarsi al minimo in rapporto a operatori-mezzi, densità abitativa, aree coperte.

Sono 60 giorni che assistiamo a continui rimpalli di responsabilità tra Amministrazione VVF e Amministrazione Comunale su morosità trentennali e competenze di manutenzioni ordinarie e straordinarie, non ultima quella avvenuta solo 4 giorni fa, il 24 Luglio durante il Consiglio Straordinario del X Municipio tra il Presidente Falconi e l’Ing. De Acutis.

Sono 60 giorni che ci sentiamo ripetere che sul territorio di Ostia non ci sono soluzioni immediate con stabili disponibili ad accoglierci sino a cessata emergenza, nonostante sia Noi che la Cittadinanza fossimo riusciti “nell’ ardua impresa” di individuarne più di una.

Eppure, continuiamo ad assistere al verificarsi di vere e proprie marchette che sottraggono risorse fondamentali al soccorso andando ad affannare sempre più una macchina completamente in panne.

Ieri mattina a Ostia si è verificato l’ennesimo episodio di impiego di operatori ed escavatori VVF per organizzare la demolizione di strutture sull’arenile e la rimozione di macerie e materiali speciali dallo stabilimento Shilling.

Apprendiamo dagli Organi di Stampa

“i Vigili del Fuoco hanno effettuato un sopralluogo insieme ai tecnici comunali e agli esperti incaricati di seguire le varie fasi dell’intervento di bonifica.

Come disposto dalla Prefettura, le squadre specializzate dei pompieri hanno messo a disposizione dell’amministrazione capitolina gli uomini e i mezzi necessari a eseguire l’operazione che scatterà domani mattina, martedì 28 luglio, quando a entrare in azione saranno cingolati, bracci meccanici e scavatici del corpo militare.”

E in considerazione ai rischi ambientali per la Popolazione

 “L’opera di demolizione comporta, infatti, specifici rischi in relazione allo smaltimento dei materiali potenzialmente pericolosi, come per esempio l’Eternit ricco di fibre di amianto risalenti a epoche in cui il loro impiego non era ancora stato vietato nel settore delle costruzioni.”

Riteniamo inammissibile continuare a disperdere risorse essenziali per finalità diverse da quelle per cui il Corpo è istituzionalmente chiamato ad operare, pregiudicando così l'efficienza del soccorso reso alla collettività, già fortemente compromesso da carenze strutturali.

Solitamente queste “operazioni speciali e straordinarie”, quando non effettuate attraverso ditte private e specializzate, vengono svolte dall’Esercito tramite il Genio Militare, e con tutte le considerazioni del caso, non risulta esserci un conflitto militare in corso sul territorio nazionale che ne possa motivare il non impiego.

Al contrario, in questo momento, i Vigili del Fuoco affrontano come tutti gli anni la loro “guerra” contro gli innumerevoli eventi emergenziali correlati al clima con il sud Italia e le isole avvolti dalle fiamme e il nord devastato e colpito da forti alluvioni e venti, e in uno scenario del genere, da soccorritori, essere impiegati come manovalanza gratuita in operazioni che nulla hanno a che vedere, né con l’emergenza e né con il soccorso, è da ritenersi vile e delittuoso.

Quotidianamente su molti scenari necessiteremmo di mezzi escavatori per una migliore e veloce risoluzione dell’intervento, ma a causa della carenza di organico e della ridottissima dotazione di questi mezzi speciali, li vediamo intervenire solo in casi estremi.

Giudichiamo pertanto assurdo il loro impiego al servizio di interessi altrettanto “speciali”.

La sensazione è che, quando si tratti di iniziative di particolare rilievo mediatico o istituzionale, uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco vengano reperiti con estrema rapidità, mentre per garantire il Soccorso Tecnico Urgente quotidiano si continua a sostenere che le risorse siano insufficienti, e questa contraddizione merita una risposta chiara.

Nonostante le diatribe economiche sopracitate, tra amministrazione VVF e amministrazione Capitolina, traspare una sinergia e sintonia particolare per eventi quali la demolizione delle “ville della criminalità”, vedasi i Komarov in via Arzachena il 28 ottobre 2025, la messa in sicurezza in tempi record della Torre dei Conti, il cui crollo causò il decesso il 3 novembre 2025 di Octay Stroici, operaio di 66 anni, l’abbattimento dell’ Ex stabilimento Village e la rimozione di rifiuti speciali (sospetta, ma mai smentita, presenza di eternit) avvenuti l’ 8 maggio 2026 o il “sopralluogo” odierno dello Shilling.

In considerazione di ciò viene più che lecito supporre quale do ut des si celi tra Dirigenza Provinciale, Prefettura e Giunta Capitolina?

In qualità di datore di lavoro, nonché responsabile del soccorso, cosa spinge l’Ing. De Acutis a distogliere tali risorse dal soccorso e concederle come fossero “caramelle”?

Forse un abbonamento stagionale presso rinomati stabilimenti balneari, un avanzamento di carriera, o magari l’annullamento delle morosità pregresse del Dipartimento dei Vigili del Fuoco nei confronti del Campidoglio, sono il pegno messo sul piatto della bilancia?

Oggi, 28 Luglio, proprio mentre si terminerà questa demolizione-rimozione, il presidio dei Vigili del Fuoco di Ostia verrà trasferito presso quella che non esitiamo a definire “la caserma sbagliata” della Guardia di Finanza all’Infernetto, che trovandosi all’estremo confine del quartiere, produrrà inevitabili ripercussioni sui tempi di percorrenza per gran parte del X Municipio e soprattutto per la Città di Fiumicino, causando così gravi ripercussioni sull’efficienza del Soccorso Tecnico Urgente.

Tamen, si è costretti ad assistere a questo uso distorto delle risorse deputate al soccorso con conseguente dispendio e sperpero di economie pubbliche.

NON ABBIAMO PAROLE PER DEFINIRE QUESTI ABUSI!

…O MEGLIO, PER DECENZA, NON POSSIAMO PROFERIRLE!

il Coordinamento Provinciale USB VVF Roma