DICHIARAZIONE STATO DI AGITAZIONE USB FIRENZE

Firenze -

Dipartimento Vigili del Fuoco Soccorso Pubblico Difesa Civile

Al Capo Dipartimento

Prefetto Bruno Frattasi


Al Capo del Corpo Nazionale VV.F.

Ing.Gioacchino Giomi



Ufficio I - Gabinetto del Capo Dipartimento

Capo Ufficio di Staff

Viceprefetto Iolanda Rolli

 


All' Ufficio Garanzia Diritti Sindacali

Dott. Silvana Lanza Bucchieri

 


Al Direttore Reg.le VV.F. Toscana

Ing.Agresta Gregorio



Al Sig. Prefetto di Firenze

Dott. Alessio Giuffrida




e P.c.


Al Dirigente Provinciale VV.F FIRENZE

Ing. Roberto Lupica




OGGETTO: dichiarazione dello stato d’agitazione di categoria-volontà di promuovere lo sciopero provinciale della categoria Vigili del Fuoco - richiesta del tavolo di conciliazione ai sensi della Legge 146/90 e/o legge 83/2000 e successive modifiche.


La scrivente Organizzazione Sindacale, con la proclamazione dell'immediato stato di agitazione del personale del Comando provinciale di Firenze, chiede l'attuazione della procedura di raffreddamento ai sensi della normativa in vigore. Il ricorso alla mobilitazione del personale Vigili del Fuoco, che si riserva di promuovere lo sciopero provinciale della categoria, è determinato dal mancato rispetto delle norme minime sulle corrette relazioni sindacali e sui principi democratici di partecipazione dei lavoratori alla propria vita sociale, politica e sindacale.

E’ del tutto evidente il tentativo di discriminazione dal dirigente periferico usato contro un lavoratore e contro questa OS.

L’invio della nota prot.21973 è un chiaro attacco ai diritti individuali del nostro dirigente sindacale, un tentativo di ammonire tutti i lavoratori e i dirigenti sindacali di questa Organizzazione, ammonimento che chi esprime le proprie idee, lotta per i diritti dei lavoratori in maniera seria e radicale, non potrà, con questo dirigente provinciale, avere progressioni di carriera e veder riconosciute le proprie capacità lavorative.

Dirigente periferico che, con questo atto, ignora una serie di norme e diritti in materia di libertà fondamentali dell’individuo e del diritto del lavoro, a partire dall’art.21 della Costituzione Italiana che attua l’Art.2 della stessa Carta Costituzionale in materia di diritti inviolabili dell’uomo. Anche l’Art.1 Legge 300/70 sancisce principi di libertà di opinione e manifestazione del proprio pensiero del lavoratore, l’Art.15 sempre della L.300/70 ritiene nullo qualsiasi atto discriminatorio nei confronti di un lavoratore dirigente sindacale per la sua attività sindacale.

Con la nota Comando Firenze prot.21989 informa questa OS per conoscenza, proprio perché la nota prot.21973 è destinata a Dirigente Sindacale. In quella nota, oltre che ad una serie di critiche rivolte sempre al pensiero critico e non a fatti concreti del lavoratore, il dirigente periferico cita

espressamente il motivo fondamentale che muove tutta la strategia nei confronti del dirigente sindacale, ovvero la sua libera partecipazione ad azione sindacale del 18 Ottobre in Piazza Signoria, con chiari intenti persecutori proprio della libertà di critica sindacale espressa dal Dirigente stesso. Il dirigente periferico CNVVF si arroga anche il diritto di “giudicare” la manifestazione sindacale in quanto a abbigliamento e bandiere, entrando perfino in un proprio giudizio personale sulle parole espresse dal Dirigente Sindacale a Repubblica Tv, parole che per esso sono “prive di fondamento” e “mettono in risalto l’assenza totale di fiducia che la S.V. ha nei confronti della Dirigenza del Comando”.

Di fronte a tale attacco diretto ai diritti individuali e collettivi dei lavoratori questa OS ha tentato di far ritornare il dirigente periferico CNVVF nell’alveo della legalità intimando il ritiro dell’atto di attacco al lavoratore ed alla OS con nota di DIFFIDA del 3 Novembre u.s..

Lo stesso dirigente periferico CNVVF risponde alla diffida con prot.22210 del 5/11/16 con un vero tono di sfida provocatorio ergendosi ad arbitro in grado di valutare egli stesso gli “elementi utili” che questa Organizzazione Sindacale dovrebbe produrre a tutela dei diritti del Dirigente Sindacale Paolo Pucci, ignorando pertanto tutte le norme in essere a tutela della libertà di espressione e critica sindacale, riconducendo il tutto al proprio supremo giudizio! Inoltre, nella stessa nota, sempre lo stesso dirigente locale si arroga il giudizio di indicare quale siano le modalità idonee a tutelare la dignità del lavoratore.

Per tutte queste ragioni e ulteriori che ci riserviamo di produrre siamo a proclamare lo “stato di agitazione” del personale del comando Firenze.

La gravità dell’attacco ai diritti basilari delle relazioni sindacali sono pertanto pregiudizievoli per Usb per qualsiasi ulteriore elemento di contrattazione in questo comando, siamo quindi a cessare qualsiasi rapporto sindacale con questo dirigente fino alla definizione della controversia da esso intrapresa.

Questa Organizzazione Sindacale proseguirà anche in sede legale l’attacco ai diritti sindacali del dirigente periferico di Firenze.

Ulteriori elementi di conflitto saranno esposti in sede di tentativo di conciliazione.

Nellattesadi urgente riscontro alla presentesiporgono Saluti di rito.

 

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