CONCORSO PUBBLICO A 400 POSTI PER VIGILE DEL FUOCO – TUTELA DEI CANDIDATI CON DSA, VALIDITÀ DELLE CERTIFICAZIONI E RICHIESTA DI CHIARIMENTI NORMATIVI – INTEGRAZIONE ALLA NOTA USB VVF PROT. 132/2026
Alla Direzione Centrale per le Risorse Umane
Prefetto Maddalena DE LUCA
All’Ufficio Concorsi Pubblici
All’Ufficio Relazioni Sindacali
Viceprefetto Floriana LABBATE
OGGETTO: concorso pubblico a 400 posti per vigile del fuoco – tutela dei candidati con dsa, validità delle certificazioni e richiesta di chiarimenti normativi – integrazione alla nota usb vvf prot. 132/2026.
La presente costituisce integrazione alla nostra precedente nota, relativa alla necessità di garantire ai candidati affetti da disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) gli strumenti compensativi e le misure di tutela previsti dalla normativa vigente. Si rende necessaria a seguito di ulteriori segnalazioni secondo le quali ad alcuni candidati non verrebbe riconosciuta la possibilità di usufruire degli strumenti compensativi previsti dalla legge, in quanto in possesso di certificazioni DSA rilasciate da strutture private accreditate o comunque abilitate secondo le disposizioni regionali vigenti.
A tale riguardo, appare doveroso richiamare quanto previsto dall'art. 3 della legge 8 ottobre 2010, n. 170, che disciplina le modalità di certificazione dei disturbi specifici dell'apprendimento e contempla espressamente la possibilità che le Regioni prevedano il rilascio delle certificazioni anche da parte di specialisti o strutture accreditate.
Alla luce di tale disposizione, destano forti perplessità le previsioni del decreto dipartimentale recante il bando di concorso, nella parte in cui riconosce la validità esclusivamente delle certificazioni rilasciate da strutture sanitarie pubbliche, escludendo quelle provenienti da soggetti privati legittimamente abilitati.
Si chiede pertanto all'Amministrazione di indicare espressamente quale specifica disposizione normativa, consentirebbe di escludere le certificazioni DSA rilasciate da strutture private accreditate o autorizzate dalle Regioni, laddove queste risultino pienamente valide ai sensi della normativa nazionale e regionale vigente.
Appare infatti necessario chiarire per quale ragione una certificazione riconosciuta valida nell'ambito del sistema sanitario regionale non debba essere considerata altrettanto valida ai fini della partecipazione a una procedura concorsuale pubblica.
Si ritiene che una previsione contenuta nel bando di concorso non possa, in assenza di un adeguato fondamento normativo, introdurre limitazioni tali da compromettere il riconoscimento di certificazioni legittimamente rilasciate e, conseguentemente, l'effettivo esercizio dei diritti riconosciuti ai candidati con DSA.
Per quanto sopra, questa Organizzazione Sindacale chiede un urgente riesame delle disposizioni e delle determinazioni adottate, affinché venga garantito il riconoscimento delle certificazioni rilasciate da tutti i soggetti legittimamente abilitati.
Non possiamo accettare che interpretazioni restrittive della normativa, prive di un chiaro e specifico fondamento giuridico, possano compromettere il diritto dei candidati con DSA a partecipare alla procedura concorsuale in condizioni di pari opportunità.
Qualora dovessero permanere tali limitazioni, questa Organizzazione Sindacale riterrà doveroso intraprendere ogni opportuna iniziativa sindacale e, ove necessario, legale, a tutela dei diritti dei candidati interessati, anche qualora la violazione dovesse riguardare un solo aspirante Vigile del Fuoco.
Certi di un tempestivo intervento volto a prevenire possibili contenziosi e a garantire la piena regolarità della procedura concorsuale, restiamo in attesa di un urgente riscontro.
Distinti saluti.
per l’Esecutivo Nazionale USB VVF
Adriano SCOZIA