VV.F. Pesaro e le POS

Dott. Ing. Carlo Carlucci Comandante Prov.le Vigili del fuoco Pesaro - Urbino

 

Dott. Ing. Leonardo Denaro Direttore Regionale Vigili del fuoco Marche

 

Pesaro -

Le scriventi OO.SS. (RdB\CUB CISL CGIL UIL CONFSAL) con la presente intendono porre all’attenzione delle SS.VV. quanto accaduto nel comando di Pesaro-Urbino il giorno 19 Gennaio 2008; in tale data, alle ore 11:21, giungeva alla nostra sala operativa una chiamata da parte della sala operativa del 118 la quale ci informava di aver allertato il nostro Nucleo Elicotteri di Arezzo per un soccorso a persona sul monte Carpegna in una zona particolarmente impervia.  

 

L’operatore del 118 motivava tale richiesta in virtù del fatto che la zona non consentiva l’atterraggio dell’ elicottero regionale 118 che e’anche sprovvisto di verricello; lo stesso operatore chiariva che la chiamata alla nostra sala operativa (effettuata solo dopo precisa richiesta del nucleo di Arezzo) aveva il solo scopo di attivare la procedura per l’autorizzazione all’intervento dell’elicottero del nucleo di Arezzo, al quale fra l’altro erano già state fornite le coordinate della zona interessata. Nel corso della chiamata il telefonista del 118 specificava che si trattava del recupero di un agente forestale, in condizioni non gravi, e che sul posto si trovava già il personale 118 insieme ai colleghi dell’agente interessato. Alle ore 11:29 la nostra sala operativa contattava il 118 per informarli che una nostra squadra del distaccamento di Novafeltria era stata inviata sul posto sia per poter intervenire che per fungere da collegamento radio. Durante la stessa telefonata l’operatore del 118 sollecitava l’invio dell’elicottero in quanto alla persona da soccorrere erano stati diagnosticati un trauma lombare e problemi agli arti inferiori. Alle ore 13:20 l’intervento veniva portato a termine. A questo punto nascono però, inevitabilmente, delle considerazioni: inviare un’ambulanza per un soccorso ad un infortunato, in una zona di montagna impervia senza allertare una squadra VVF e’ una procedura corretta? Richiedere direttamente ad un nucleo elicotteri VVF l’intervento dello stesso senza allertare precedentemente la sala operativa del Comando di competenza e conseguentemente le squadre VV.F di terra, condizione, invece, importantissima per poter comunicare con l’elicottero e garantire la sicurezza di tutti gli operatori e la riuscita del soccorso (la squadra di Novafeltria e’ stata allertata con grave ritardo) e’ una procedura corretta? In ultimo l’amministrazione spende svariate migliaia di euro per formare personale VV.F. preposto al soccorso tecnico urgente in zone impervie o di difficile accesso (squadre saf); a che serve se poi tutto viene vanificato da iniziative estemporanee ed unilaterali? Visto che esiste un protocollo d’intesa tra le parti, noi chiediamo che lo stesso sia rispettato,nell’interesse primario di tutta, la cittadinanza, che ha diritto ad essere soccorsa nel modo più celere e professionale possibile ed in secondo luogo nell’interesse di noi soccorritori che dobbiamo essere messi in condizione di agire rispettando quelle che sono le nostre rispettive peculiarità e capacità professionali. se poi, per raggiungere gli obbiettivi di cui sopra sarà necessaria una modifica o una revisione dell’ attuale protocollo, sarà opportuno rivederlo al più presto e certamente noi saremo sempre pronti ad  un  dialogo  in  senso  propositivo  e  costruttivo.

Paolo Giuliani

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