Vigili del Fuoco e anziani

Solo un teatrino e propaganda di Stato degno delle sagre paesane estive

 

Roma -

Non c’era bisogno di scomodare televisioni e stampa per propagandare ciò che avviene quotidianamente nelle sedi di servizio; non c’era bisogno di dimostrare ancora una volta che chi è a capo del corpo nazionale non conosce la realtà dei luoghi di lavoro e tanto meno i quotidiani atti di solidarietà di chi vi lavora. Come accade ed è sempre accaduto nei posti di lavoro e fuori, i vigili del fuoco dimostrano una sana solidarietà in particolare per persone anziane.

Tutti coloro che già frequentano le sedi dei pompieri in occasioni festive come Santa Barbara conoscono bene le condizioni cui sono costretti a lavorare i vigili del fuoco. La fatiscenza delle sedi di servizio infatti è a livelli inimmaginabili: pavimenti, intonaci e gradini logori, ma anche castelli di manovra sul punto di crollare, autorimesse con porte pericolanti, impianti elettrici non a norma o non funzionanti, armadietti coperti di ruggine, cortili e piazzali adibiti a deposito rottami e rifiuti.

A questo si aggiunge il degrado dei servizi igienici a volte fuori uso e comunque non progettati per ospitare persone anziane, tanto più che la maggior parte è costituita da donne.

La realtà lavorativa dei vigili del fuoco è caratterizzata da una intensa attività di soccorso che d’estate subisce un ulteriore carico di lavoro costringendo gli operatori a passare la maggior parte del tempo fuori dalla sede di servizio. Pertanto, l’obiettivo conclamato dal Ministro Pisanu e dal Capo Dipartimento, quello di prestare assistenza e garantire spazzi aggregativi agli anziani, di fatto non è stato centrato e rischia di trasformare le sedi di servizio in luoghi di sosta pericolosi per queste persone.

Il governo, dovrebbe valorizzare e sostenere le famiglie che hanno le giuste potenzialità per affrontare queste problematiche del 21 secolo che nulla hanno a che fare con l’attività lavorativa dei Vigili del fuoco, ponendo termine a queste manovre di bassa propaganda elettorale.

Per questi motivi la RdB-Cub si è già dichiarata contraria a questo tipo di soluzioni del Ministro dell’interno.

Il governo dovrebbe farsi parte attiva e attuare politiche atte a risolvere il problema della povertà dilagante soprattutto tra gli anziani, che è la logica conseguenza delle scelte economiche scellerate portate avanti sino ad oggi.

Invitiamo il ministro a impegnarsi nel trovare risorse da destinare agli enti locali che costituiscono per eccellenza il nucleo organizzativo delle comunità urbane.