Vigili del Fuoco: amministrati NON comandati

La non "lieve" differenza che passa fra amministrare e comandare

 

Catanzaro -

Forse non tutti hanno capito la non “”lieve”” differenza che passa tra l’amministrare un corpo nazionale e il comandare.

Questa domanda come lavoratori vigili del fuoco del comando provinciale di Catanzaro la rivolgiamo in particolare modo ai (scusate se ci permettiamo) “” compagni “” della segreteria nazionale CGIL, che ancora oggi dopo le elezioni RSU, non si accorgono di come stanno rinsecchendo dietro una politica senza identità, una CGIL, ridotta ai minimi storici proiettata a fare da sponda a CISL e UIL con incontri segreti, ai quali pur non condividendo la loro posizione politica in merito, dobbiamo riconoscere il merito della coerenza con le loro idee.

Il risultato è il frutto di una politica di militarizzazione cui siete responsabili politicamente cari “compagni” perché proprio voi con il vostro governo dell’amico sig. ministro bianco, BIANCO, avete dato il là alla riforma del corpo nazionale: con una ipotesi di regionalizzazione e subito dopo in un concetto più ampio di militarizzazione con la difesa civile e la sicurezza.

E che dire degli ultimi eventi, dove vi sappiamo impegnati freneticamente per inquadrati, senza diritti ed a guardia di un bidone economico che non ha nulla a che fare con il servizio sociale alla popolazione dei vigili del fuoco. (se non è vero sconfessate la cisl che vi accusa pubblicamente)

Troppa distanza vi divide dai lavoratori e dai cittadini, forse perché troppo lontani preferite stare in giacca e cravatta nelle stanze del potere a ordire con i vostri amici/nemici, su come togliere quel minimo di diritti e di discussione ci possa essere per difendere i lavoratori vigili del fuoco.

Si perché poi in definitiva si tratta di portarci in un comparto dove i contratti non si discutono ma si applicano, dove la disciplina è imperante (già, basta vedere quello che succede con un dirigente della cgil a Catanzaro) dove non è automatico o semplice che gli aumenti contrattuali degli altri vengono estesi ai vigili del fuoco, ( ne abbiamo conferma con i diritti mantenuti dalle forze dell’ordine e militari presenti nel comparto per quanto riguarda il sistema previdenziale ) …. Ecc...ecc...ecc..ecc...

I vigili del fuoco cari “compagni” non vogliono essere rispettati sul territorio perché appartengono o meno ad un comparto militarizzato, quindi, secondo qualcuno, darebbe prestigio; ma vogliono esser valorizzati per la loro AUTOREVOLEZZA, perché sono ben formati adeguatamente distribuiti sl territorio con i numeri necessari.

E non ci venite a raccontare frottole, che andando nel comparto delle forze armate saremo noi a democratizzare loro, perché ci viene da piangere al sol leggere, queste fandonie: ricordare cosa è successo alla forestale: prima la hanno militarizzata e successivamente è stata regionalizzata, senza poter aprire bocca, sapete come si dice dalle nostre parti <chi si è guardato si è salvato>!! Fateci fare i Vigili del fuoco operatori di protezione civile, “la longa mano dei cittadini…..”

Crediamo che a questi “compagni” a mancare non è un leader o punti di riferimento o identità personali, ma crediamo che, soprattutto a mancare sono soprattutto i valori, ( quelli che una volta erano della sinistra, oggi in parte vi capiamo le politiche di destra e quelle di sinistra hanno un unico connotato: far pagare i lavoratori ) il coraggio di dare una svolta precisa, i lavoratori non possono essere sacrificati sul banco del prestigio politico sindacale.

I vigili del fuoco non accetteranno passivamente qualsiasi trasformazione partendo da zero, non soffrono di crisi di identità, non hanno nessuna intenzione di finire in un calderone fatto di incertezze e assoluta mancanza di diritti dei lavoratori, vogliamo dire la nostra oggi e ogni volta che si attente ai nostri diritti.

I vigili del fuoco di Catanzaro vi invitano, cari “compagni” a non dimenticare il “puzzo proletario” e schierarvi dalla parte dei lavoratori, in questa delicata fase !!!!!