TAVOLO TECNICO DELLA FORMAZIONE: Sistema di formazione per elisoccorritore, sistema di formazione tecniche natatorie e di salvamento nuoto

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Oggi si è svolto l’incontro con la DCF per parlare dei seguenti argomenti:

  • Elisoccorritori: Si è giunti alla stesura definitiva della bozza che andrà in firma, l’urgenza di formare presto i nuovi elisoccorritori è data dalla necessità di implementare le pianti organiche e dall’età media, alta, anagrafica del personale oggi in servizio. Le modifiche alla bozza hanno riguardato: l’esclusione del modulo TAS2 dalla formazione base ritenuto inutile al ruolo, mantenendo invece la formazione TAS1 ritenuta fondamentale,  introduzione del percorso “passaggio macchina” e formazione  CRM (crew resources management) sempre nella formazione di base, quest’ultimo accolto con grande favore da USB, in quanto strettamente legato alla sicurezza dell’equipaggio. Si prevede invece una formazione successiva dopo i 4 mesi di corso di approfondimento riguardante i vari aspetti formativi attinenti la sopravvivenza in montagna, quali neve ghiaccio, in acqua quali Helo Dunker, ecc. USB ha ritenuto di precisare la propria posizione in merito a questa importante fase formativa, che a nostro avviso deve essere imprescindibile bagaglio di ogni elisoccorritore, le tecniche di sopravvivenza in acqua (vedi anche mare), piuttosto che in montagna non dovrebbero essere erogate in un secondo momento quando già si è di fatto operativi, ma pare che l’urgenza di avere personale operativo sia superiore alla necessità di garantirne anche la sicurezza. Come USB abbiamo proprio posto l’accento su questo, considerando, che tutti noi vigili del fuoco abbiamo pagato un alto tributo con la scomparsa di un collega nel lago di Bracciano alcuni anni fa. Siamo consapevoli che questi corsi vengono erogati fuori dall’amministrazione e quindi ci sono difficoltà a garantire tempi certi di erogazione, ma questo non ne riduce l’importanza e il relativo impatto sulla sicurezza dei lavoratori. L’amministrazione ha voluto comunque rassicurarci con l’impegno immediato di organizzare  percorsi formativi in questi ambiti, partendo dal personale in servizio, in buona parte sprovvisto di questa importante formazione. L’amministrazione per voce del direttore della DCF ha voluto inoltre ipotizzare di metter allo studio la possibilità di dotarsi di apposito simulatore Helo Dunker presso la piscina delle SFO, formando degli istruttori interni, verificando la fattibilità anche dal punto di vista delle certificazioni, si vorrebbe anche fare dei formatori nostri per il neve ghiaccio, solo idee per il momento. Considerando che il ruolo di elisoccorritore nasce dopo un percorso difficile, travagliato, durato decenni, che ha visto l’impegno di decine di persone, di lavoratori che ci hanno creduto, pensiamo come USB, che sarebbe stato meglio impostare subito una formazione di alto livello, comprensiva di tutta una serie di corsi finalizzati soprattutto alla sicurezza di chi opera, in fondo il principio fondante del soccorritore e non trovarsi mai nelle condizioni di essere soccorso. Abbiamo infine apprezzato che l’amministrazione ha voluto riportare nella bozza i compiti specifici dell’elisoccorritore, non è invece chiaro quale sia poi il compito tecnico, quanto pesi il bagaglio del vigile del fuoco. Vorremmo come USB che l’amministrazione valuti quali argomenti del “pompiere” meritino approfondimenti specifici, per formare un elisoccorritore. Considerando che potrebbero accedere al corso anche vigili con poca esperienza lavorativa, assunti da poco, ci pareva opportuno ad esempio, inserire nella formazione di base un modulo sugli incendi confinati, non tanto perché l’elisoccorritore dovrà poi spegnere l’incendio, ma per renderlo più edotto dei rischi connessi, del comportamento da tenere in quelle situazioni. Non vogliamo supereroi che sanno fare tutto, purtroppo negli anni la formazione senza la creazione di percorsi ha creato “mostri”, non vogliamo certo replicare il modello dei “tuttologi”, ma ci premeva evidenziare alcune possibili criticità nello svolgimento del servizio futuro. Dobbiamo purtoppo registrare da parte  del direttore della DCF una certa freddezza, se non contrarietà, dovuta temiamo, al fatto che evidentemente non ci siamo spiegati con la dovuta chiarezza, o alla sottovalutazione di aspetti dirimenti la formazione dello stesso direttore, quale che sia la causa, ci auguriamo in un ripensamento futuro.

Da parte dell’amministrazione c’è la volontà di emanare la circolare a stretto giro di posta e partire quanto prima con il primo corso elisoccorritori.

  • Tecniche natatorie, nuoto salvamento: il direttore della DCF ha dovuto lasciare la riunione per impegni personali, ci è stata fatta una breve esposizione della bozza da parte di un delegato dello staff, ma si attende che venga rimandata in un'altra versione per le valutazioni del caso, in pratica la riunione è aggiornata, porteremo le osservazioni al prossimo incontro. Riteniamo importante chiudere quanto prima anche questa circolare perché anche questo settore necessità di ripartire con indicazioni precise.