TAVOLO TECNICO DELLA FORMAZIONE

INCONTRO SUL NUOVO CORSO ALLIEVI PERMANENTI, CAPI SQUADRA E PATENTI MOTO

Nazionale -

 

Il giorno 14 aprile si è svolto l’incontro sul nuovo corso allievi permanenti, nuovo corso capi squadra e affrontato il tema patenti terrestri per motocicli. I temi sono ampi e necessiteranno di ulteriori confronti, sugli allievi ci eravamo già confrontati con l’amministrazione il giorno 2 febbraio (vedere comunicato sul nostro sito USB) molti di quei temi, portati allora al tavolo  sono stati ribaditi: quali il gap di manualità dei vigili dovuto all’ingresso non più per mestiere, maggiore attenzione da porre all’uso di strumenti che richiedono esperienza manuale, questo a fronte di una maggiore scolarizzazione che permette di implementare i moduli teorici come quelli di idraulica, elettrotecnica, chimica-fisica del fuoco, tutti argomenti propedeutici per affrontare meglio le tematiche collegate alla formazione CFBT ad esempio, fondamentale migliorare la formazione sui DPI, approfondire in generale le conoscenze dell’allievo in ambito di nuove tecnologie: vedi auto elettriche, pannelli fotovoltaici, nuovi impianti ascensori, ecc. Alla luce del nuovo manuale sugli incidenti stradali sarà utile pensare ad un approfondimento su le nuove tecniche e nuovi strumenti a disposizione.  Per risolvere invece  la cronica carenza nei comandi degli autisti, si dovrà prevedere un congruo numero di autisti, non è certamente pensabile formare tutti con il terzo grado, anzi questo diventerebbe per contro pericoloso, non tutti infatti sono adatti a portare un mezzo pesante in soccorso, fare l’autista significa anche esperienza, quindi fatto saltuariamente può diventare un problema. Sarebbe utile semmai uscire tutti dal corso con un secondo grado, così da permettere di portare i mezzi più piccoli in soccorso, in questo momento pandemico si sarebbe dimostrato strategico. Inoltre si è chiesto di inserire il modulo TAS1 come propedeutico, alla stregua di ATP, SAF, TPSS. Riteniamo poi fondamentale la formazione su sala operativa, chiediamo da tempo al tavolo di creare questo modulo didattico, non solo ai fini dell’utilizzo dei software, ma soprattutto per gestire le chiamate, in sintesi la formazione dell’allievo è ferma su molti moduli ai tempi che furono e c’è l’esigenza di un forte rinnovamento, questo però senza dimenticare l’utilità dell’uso delle scale, alcuni al tavolo le hanno snobbate, dicendo che oramai per il pompiere moderno le scale sono marginali, ci permettiamo di sottolineare al contrario che gli esercizi sulle scale sono fondamentali ai fini di incrementare forza, equilibrio, coordinazione, gestione delle altezze, sicurezza, senza dimenticare che ancora le scale, sia italiana che a ganci, rimangono strumento fondamentale, quando, come capita spesso nei centri storici, non abbiamo altro modo di intervenire in altezza. Se potrà replicare che tanto le scale oggi si montano a terra, capita spesso, ma non sempre e quando capita di farla in parete, ci riferiscono dai territori molti vigili provenienti dagli ultimi corsi, hanno poca dimestichezza e sicurezza nel farlo. Diremo di più, come USB abbiamo chiesto di fare una prova finale senza il vincolo di sicurezza, non perché non abbiamo a cuore la sicurezza degli allievi, al contrario perché vogliamo che gli stessi escano dal corso sicuri di sapersi muovere in soccorso senza quel vincolo che nella vita futura del vigile del fuoco non ci sarà più, con una metafora potremmo dire, si stacca l’allievo dal cordone ombelicale. Altra proposta innovativa fatta da USB, è quella che in alcuni Paesi esiste da tempo, la fondamentale identificazione nella divisa del vigile in prova, che deve terminare il percorso formativo, una volta ai comandi ha funzioni di osservatore, ma sia il cittadino, che magari il collega che arriva in rinforzo su interventi più complessi, deve poter riconoscere il vigile in prova, per la sua tutela e per la migliore gestione dello scenario. Rifuggiamo invece la logica dell’amministrazione che ci vuole impartire moduli abnormi di polizia giudiziaria, questa impronta poliziesca non ci piace come USB, ci preme molto di più che il vigile in ingresso sappia spegnere un incendio in sicurezza e con sicurezza, che sappia estricare una persona dalle lamiere, che conosca i propri strumenti e li sappia usare al meglio, va bene avere le basi dei compiti dell’agente di PG, ma non sottraiamo troppo spazio ad argomenti più importanti in questa fase della carriera. Nei prossimi incontri speriamo di entrare nel dettaglio dei moduli, per poter dare contributi mirati. Molti concetti si sono ripresi per il corso da capo squadra, l’importanza di colmare i gap tecnici dovuti ad una formazione di base oramai lontana e meno corrispondente alla necessità del soccorso moderno, evitare il paradosso che un vigile di primo ingresso abbia delle nozioni base, ad esempio su come affrontare l’incendio in ambiente confinato, molto dissimili dal capo squadra che si troverà a gestirlo, questo non deve avvenire, quindi individuare gli argomenti principe sui quali aggiornare il neo CS, sicuramente nuovi estinguenti, vedi schiume, CFBT (anche solo parte teorica), nuove tecnologie, anche per quanto riguarda gli incidenti, ecc. Non ci ripetiamo per quanto già esposto sopra, quello su cui invece il cambio di ruolo richiede approfondimento, saranno i moduli didattici riguardanti la polizia giudiziaria (prevedendo soprattutto parti pratiche per la compilazione di modulistica), prevenzione incendi, DL 81/08 sicurezza sul lavoro e DPI, il ruolo del preposto, responsabilità e mansioni, gestione della squadra, approfondimenti su elementi di costruzione, sicuramente un modulo su la gestione sala operativa, soprattutto per quei neo CS che magari sono sempre stati ai distaccamenti e non hanno un pregresso di SO. L’amministrazione vorrebbe inserire anche spazio per moduli NIA e DOS, come USB non ci siamo trovati in accordo, in quanto il NIA può essere un infarinatura, magari all’interno di un più ampio discorso sulla dinamica degli incendi in ambienti confinati, perché il NIA deve essere un corso a se già posseduto da vigile, o che farà più avanti da CS nell’ottica di appartenere ad un nucleo dedicato a quel ruolo, per quanto riguarda i DOS, il discorso è simile, prevediamo in caso un modulo light per dare informazioni utili alle dinamiche di evoluzione dell’incendio di bosco, fondamentali per la sicurezza della squadra, ma essere tutti DOS è assurdo, in primis perché la gestione è su base regionale e quindi si formeranno in base alle reali necessità regionali, inoltre fare un numero abnorme di DOS può comportare un problema di mantenimenti con il risultato di avere personale formato e non adeguatamente addestrato, questo rappresenta un rischio più che una risorsa. Semmai abbiamo ribadito, fondamentale sarà nella formazione dei neo CS, una conoscenza dei meccanismi di funzionamento nelle macro emergenze, dei vari centri di comando, come ad esempio il metodo AUGUSTUS, insomma più che “ispettori di polizia”, operatori del soccorso moderni, ben integrati all’interno di un sistema di Protezione civile.

Chiaramente ci aspettiamo di confrontarci presto sui singoli moduli. Concludiamo con la comunicazione da parte dell’amministrazione che il corso CS sarà di tre mesi, per noi questo rappresenta, meglio è la prova di un modello fallimentare dell’amministrazione, che forma CS con più di venti anni di esperienza da vigili e deve impartire così tante nozione da aver bisogno di mesi, perché diciamo questo, perché USB da anni, e lo ha messo nella piattaforma contrattuale, chiede un progetto congruo di formazione, un modello permanente di aggiornamento che permetterà di arrivare al passaggio con un bagaglio di nozioni sufficienti a svolgere il ruolo che sarà richiesto, così da ridurre i tempi non solo, ci auguriamo di attesa per il passaggio stesso, ma del corso di formazione.

L’ultimo argomento, in realtà al tavolo trattato per primo, ma come USB non ci ha certo appassionato, la patente terrestre per motocicli, si è parlato di poter guidare motocicli con il secondo grado, invece che con quarto, se in possesso già della civile che abilita, se questo sarà nessuna opposizione da USB.

Vi terremo aggiornati come sempre sui prossimi sviluppi del tavolo.

 

Il Consiglio Nazionale USBVVF

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