STATO DI AGITAZIONE LIVORNO

Livorno -

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Ing. Gioacchino GIOMI

Al Responsabile dell'ufficio Garanzia dei Diritti Sindacali

Dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI

Al Direttore Regionale Toscana

Ing. Gregorio AGRESTA

Al Comandante VV.F. Livorno

Ing. Alessandro PAOLA

e.p.c.

Al Sottosegretario di Stato all'Interno

Dott. Giampiero BOCCI

Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco

Prefetto Bruno FRATTASI


Oggetto: dichiarazione dello stato d’agitazione di categoria - volontà di promuovere lo sciopero provinciale della categoria Vigili del Fuoco - richiesta del tavolo di conciliazione ai sensi della Legge 146/90 e/o legge 83/2000 e successive modifiche.

Gentili in indirizzo,

La scrivente Organizzazione Sindacale, con la proclamazione dell'immediato stato di agitazione del personale del Comando Provinciale di Livorno, chiede l'attuazione della procedura di raffreddamento ai sensi della normativa in vigore.

Il ricorso alla mobilitazione del personale Vigili del Fuoco, che si riserva di promuovere lo sciopero provinciale della categoria, è determinato dalla palese e costante violazione delle basilari norme poste a garanzia delle corrette relazioni sindacali ed a tutela dei lavoratori, in particolar modo:

- a seguito dello spostamento forzato del CS Nobili Paolo, membro del coordinamento provinciale USB VV.F. LIVORNO, trasferito in sede centrale dalla propria sede di servizio (dist. Cecina) contro la sua volontà. Lo stesso Nobili viene incaricato delle mansioni più disparate che certo non giustificano uno spostamento forzato di sede. (ALL. 1-2-3-4-5).

- a seguito della mancata informativa, della violazione delle corrette relazioni sindacali, concretizzatasi con l’emanazione di un ODG di riequilibrio dei turni e spostamenti interni con i quali si distoglie personale operativo dal dispositivo di soccorso tecnico urgente per farlo transitare ad orario 12/36 con mansioni che anche in questo caso definiremmo quanto meno “particolari” (ALL.6).

Per i motivi sopra descritti si dichiara lo stato di agitazione della categoria e conseguentemente si chiede alle Autorità in indirizzo l’attivazione della procedura della prima fase di conciliazione preventiva.