SERVIZI DI VIGILANZA:

SCUSATE... ABBIAMO RI-SCHERZATO

 

 

Firenze -

L' amministrazione (centrale) introduce la gestione computerizzata del servizio, il dirigente ci informa che il programma non distingue tra mattina, pomeriggio e sera, quindi occorre dare la sola disponibilità per un periodo di tempo.... il resto sarà a discrezione dell' amministrazione.

 

 

 

Apriti cielo, tutti i sindacati insorgono, il dirigente allora si affretta a rassicurare: non cambierà niente, afferma infatti in un incontro negoziale e tutto viene messo a verbale.

 

 

 

Esce l' ordine di servizio: CAMBIA TUTTO, ovviamente.

 

 

 

Siamo oramai vaccinati a queste uscite sorprendenti. Splendido.

 

 

 

Altrettanto ovviamente il personale insorge e i fogli dove non viene data disponibilità alcuna fioccano come neve in una bufera.

 

 

 

Il dirigente latita, la gente per avere un riferimento si rivolge direttamente agli impiegati dell' ufficio vigilanze che, sconcertati, provano a rassicurare.

 

 

 

E' un dato di fatto: il personale non si fida più del dirigente e cerca altre fonti di informazione: fonti che evidentemente ritiene più affidabili del dirigente stesso.

 

 

 

Esce nel frattempo una disposizione di servizio che modifica qualcosa ma non cambia niente di sostanziale. Le non disponibilità continuano ad essere riempite a spron battuto.

 

 

 

Nuovo incontro negoziale nel quale la vigilanza non era all' ordine del giorno ma all' interno del quale finisce per essere l' argomento principale: in itinere, durante la discussione, il dirigente dice che non ha ben letto cosa firmava, che tutti possono fare errori (due di seguito nel caso come due sono de DDS); è umano anche lui in fondo.

 

 

 

Detto fatto scrive una nuova disposizione che annulla le due precedenti e stabilisce che non cambia nulla rispetto ai 18 anni precedenti (nei quali le cose peraltro hanno funzionato senza troppi problemi).

 

 

 

Splendido, una routine che tende a ripetersi ogni qual volta il personale si in....a, ricordiamo al riguardo la paventata rotazione aeroportuale, la fusione dei distaccamenti di Peretola ed ovest.

 

 

 

Sui temi importanti, quelli nei quali il personale si è sentito talmente umiliato da doversi mobilitare, abbiamo sempre assistito alla stessa pantomima: mi sono sbagliato, non ci siamo capiti, non intendevo.

 

 

 

Meditate gente, l' unica cosa che il dirigente non può gestire è la “mobilitazione” del personale, ne abbiamo avuto molte prove.

 

 

 

Crediamo che un nuovo equilibrio sia possibile con questo dirigente, ma se e solo se questo si fonda sul conflitto, nella contrapposizione forte, dove il personale partecipa in prima persona.

 

 

 

Contrapposizione, non concertazione: la persona è scaltra e buon venditore di se stesso, motivato e deciso a fare carriera, anche “sulla pelle” di chi gli attraversa il percorso.

 

 

 

Solo una risposta forte del personale può permetterci di “limitare i danni”, noi andremo avanti solo se i lavoratori ci appoggeranno: il rischio è di essere ridotti ai minimi termini e sostituiti dai distaccamenti volontari anche e soprattutto dentro la città di Firenze.

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