S.C.A: la mobilità non deve essere clientelare

A Capannelle si è conclusa la fase degli incontri interlocutori con i dirigenti delle scuole, sulla mobilità non c'è da stare affatto tranquilli

Roma -

Lavoratori,

si è conclusa la fase degli incontri interlocutori tra OO.SS ed amministrazione e, come accade in ogni cambiamento dirigenziale le parole spese sul miglioramento delle strutture e sugli obbiettivi da raggiungere sono state a nostro parere sempre le stesse.

Il momento, vista la necessità di ristrutturazione delle diverse aree, è sicuramente da considerarsi per il personale tutto, particolarmente impegnativo sia sotto l’aspetto organizzativo che per quanto concerne le strutture (uffici etc).

Tuttavia questo non implica il fatto che tutto il personale debba restare tranquillo sulla mobilità effettuata dall’amministrazione, anche se a carattere temporaneo. Infatti, c’è in corso una vero e proprio accalappiamento da parte dei dirigenti di lavoratori più o meno favorevoli, capaci a parer loro di rivestire il ruolo richiestogli, senza però aver effettuato alcuna domanda di mobilità.

Ecco allora che il ruolo del sindacato prende corpo e come nostra consuetudine rendiamo partecipe tutto il personale alle nostre rivendicazioni. Questa O.S. ha sempre denunciato gli intrallazzi e i favoritismi che, a Capannelle e come in nessuna altra parte hanno avuto spazio. Non intendiamo abbassare la guardia proprio ora. Su questo tema la RdB ha richiesto a tutti i Dirigenti ed in particolare all’Ing. Inzaghi di convocare al più presto tutti i sindacati per stabilire i criteri generali per la mobilità tra le aree e di informare tutti i lavoratori sulla situazione dei posti in virtù di quelle che saranno le nuove piante organiche delle diversi settori. Abbiamo altresì richiesto che tutto il personale, compreso quello temporaneamente assegnato, possa comunque, se ritenuto nella giusta posizione di graduatoria, richiedere e ottenere la mobilità. In parole povere non sarà mai accettata da questa O.S. alcuna forma di boicottaggio o di minaccia da parte dell’amministrazione sul tema della mobilità.

In attesa che vengano stabiliti nuovi criteri di mobilità ci sentiamo di dire a tutti i lavoratori che per un motivo o per l’altro hanno subito un sopruso, che la RdB si batterà sino in fondo affinché tutti possano godere di quei diritti che solo passando nel comparto sicurezza potrebbero divenire di arbitrario giudizio.