SAF2B; riconoscimenti

Alleghiamo il documento unitario RdB\CUB CISL UIL CGIL CONFSAL del Piemonte sulla problematica in oggetto.

Torino -

Si è da tempo consolidato, in seno al Dipartimento ed ai suoi vertici, un unanime parere favorevole circa l’esito del progetto SAF avviato ormai più di quindici anni orsono. In più occasioni, dapprima con le operazioni di soccorso connesse al sisma umbro marchigiano per arrivare via via ai dissesti idrogeologici della Campania o le ultime alluvioni dell'Italia settentrionale, o la messa in sicurezza della cupola del Duomo di Torino come le operazioni connesse all’eruzione dello Stromboli o al lago effimero di Macugnaga, fino ai quotidiani interventi di soccorso, sempre caratterizzati dall’eccellenza della prestazione, dal successo del risultato e dall’apprezzamento della popolazione. Apprezzamento che evidentemente, nonostante gli anni trascorsi l’Amministrazione non è stata capace di ripagare con il dovuto riconoscimento alla professionalità, tant’è che, detti operatori,si sono visti costretti a presentare un ricorso al TAR. Come se ciò non bastasse il personale in parola ha pure dovuto sopportare, di recente, le espressioni del Prefetto Sabelli che, pur di cercare di fornire spiegazioni all’inerzia dell’Amministrazione, non ha esitato ad ignorare le profonde motivazioni che giustificano l’impegno profuso e che non possono essere trattate alla stregua di una delle pratiche burocratiche che occupano la sua scrivania. E’ altresì noto che la professionalità ed atipicità del personale SAF2B utilizzato da questa Amministrazione quale elisoccorritore, a bordo degli elicotteri della flotta del Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, ha consentito la valorizzazione della componente aerea del Corpo e pertanto ne ha giustificato e continua a giustificarne l’importante impegno di risorse finanziarie. In questi anni i Vigili del Fuoco con abilitazione SAF hanno in più di un’occasione saputo dimostrare una professionalità degna di eccellenza  che ha dato al CNVVF ulteriore prestigio e credibilità nel soccorso tecnico urgente di competenza; il personale in modo diretto o attraverso le varie sigle sindacali ha più volte sollecitato il Dipartimento a voler riconoscere al solo livello SAF2B una sorta di indennità o comunque un riconoscimento economico per l’ulteriore professionalità acquisita, per essere equipaggio di volo e pertanto soggetto a nuovi rischi professionali e relative malattie professionali. Purtroppo il Dipartimento non ha mai dimostrato apertura in questo senso, al contrario, equiparando questi “specialisti” al personale aeronavigante sono state avviate visite mediche sempre più selettive, severe e frustranti per il personale.

Per quanto sopra in riferimento al mancato riconoscimento, in prima istanza, della richiesta di riconoscimento avanzata dal personale Speleo Alpino Fluviale livello 2B le scriventi OO.SS. dichiarano lo stato di agitazione secondo le modalità previste dalle normative vigenti.

 

Si ritiene inoltre utile segnalare le seguenti problematiche con specifico riflesso regionale che necessitano nell’immediato la ricerca di una soluzione quanto più possibile condivisa:

 

  • in questi giorni la gran parte del personale SAF2B della regione ha manifestato con lettera scritta la propria indisponibilità a far data dal 01/05/2008, ad essere inserito come elisoccorritore nell’equipaggio di volo;
  • mancata emanazione ed applicazione in tutte le sue parti della “direttiva per la gestione del settore SAF2B” prot. EM.3720/3706 del 3 giugno 2006 da parte della Direzione Piemonte;
  • le condizioni di indisponibilità potrebbero costituire un problema afferente la sicurezza a bordo;
  • pari trattamento nell’invio del personale SAF2B presso il Nucleo Elicotteri.

Al fine di intervenire perlomeno sulle tematiche di carattere regionale e sulla inevitabile necessità di rinegoziare l’organizzazione di lavoro del personale SAF, si richiede una specifica riunione allargata a tutti i Comandanti da tenersi entro sette giorni dal ricevimento della presente e comunque prima della pubblicazione del prossimo ordine di servizio del mese di maggio 2008.

Auspichiamo infine che il Dipartimento, la dirigenza del Corpo e tutte le forze istituzionali di governo e politiche che leggono la presente, sappiano cogliere l’importanza di questa componente professionale dei Vigili del Fuoco e l’imprescindibilità della stessa al fine di mantenere elevati standard qualitativi del soccorso tecnico urgente.

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