RIUNIONE SINDACALE AL COMANDO DI VICENZA
Gestione distaccamenti volontari - Gestione micro calamità
Si è svolta ieri la riunione sindacale presso il Comando di Vicenza. Di seguito la posizione di USB in merito ai due argomenti trattati
1) Gestione dei distaccamenti volontari
Nella precedente riunione abbiamo fatto rilevare che persistono gravi criticità nella gestione degli interventi di soccorso, dovute alla sovrapposizione territoriale dei distaccamenti volontari di Thiene e Recoaro Terme. Tale assetto determina continui fraintendimenti operativi e un conseguente aggravio di costi per l’Amministrazione.
Particolare attenzione deve essere rivolta alla peculiarità e alla complessità degli interventi in quanto, senza nulla togliere al personale volontario, non è giuridicamente accettabile che i professionisti, se in sede e liberi dal soccorso, debbano essere sostituiti da personale volontario.
Si evidenzia inoltre che le squadre operative volontarie non soddisfano i requisiti minimi, per la composizione della squadra base, in tema di corsi di formazione obbligatori (SAF, ATP, NBCR e TPSS)
E’ chiaro che la sala operativa provinciale debba inviare sul posto il personale e mezzi della sede più vicina ma sarebbe più utile, in caso di interventi complessi, la compartecipazione del distaccamento permanente. Su questo aspetto riteniamo sia utile prendere punto da altri comani d’Italia che suddividono l’intervento in “primario e secondario”
In caso di soccorsi primari (ad esempio: incidenti stradali, incendi, soccorso a persona, ricerca di persona, dissesti statici, frane, fughe di gas, ascensori bloccati, incendi di canna fumaria, ecc.) e, più in generale, di tutti gli interventi che presentano livelli di criticità significativi e che si verificano nell’ambito territoriale di competenza operativa di una sede volontaria, si propone l’adozione del criterio che prevede l’invio sul luogo dell’evento sia della squadra della sede volontaria, qualora disponibile per il servizio di «pronta partenza», sia della squadra permanente disponibile della sede più vicina al luogo dell’intervento.
In caso di soccorsi secondari (ad esempio: aperture di porte, recupero di merci e beni, bonifica da insetti nocivi, rimozione di alberi pericolanti, salvataggio di animali, danni da acqua, ecc.) e, più in generale, di tutti gli interventi che non presentano livelli di criticità significativi, si propone invece l’adozione della prassi che prevede l’invio sul luogo dell’evento della sola squadra della sede volontaria, qualora disponibile per il servizio di «pronta partenza».
Le competenze territoriali delle sedi nella provincia di Vicenza sono state definite molti anni fa e non ci risultano aggiornamenti ufficiali e adeguamenti che il Comando abbia messo in atto a seguito della modifica della viabilità. Anche su questo tema corre l’obbligo di valutarne una modifica in tempi brevi.
È pertanto indispensabile definire con urgenza disposizioni chiare e vincolanti sull’impiego dei distaccamenti volontari, in particolare negli interventi di maggiore rilevanza, al fine di garantire efficacia operativa e razionalizzazione delle risorse.
2) Gestione microcalamità:
In passato questo Comando ha istituito un gruppo di lavoro per elaborare una procedura univoca sugli interventi di microcalamità.
Preso atto, nel corso del tempo, che tale procedura non risulta del tutto acquisita e conosciuta con la conseguenza che il personale non è adeguatamente infomato e formato, si chiede di istituire un nuovo tavolo tecnico che poi rappresenterà il lavoro alle OOSS.
Il tavolo tecnico dovrà fare riferiemento alle circolari di settore e ai piani di protezione civile e di ricerca persona scomparsa evitando personalizzazioni e carenze in tema di risposta operativa.
Tutte le risorse previste e dettagliate nelle disposizioni dovrebbero essere applicate nel caso si attivassero queste tipologie di emergenze e che il funzionario di guardia dovrà essere investito in prima persona in termini di responsabilità e decisioni senza delegare capi servizio che sono incaricati ad altre tipologie di attività.
A titolo di esempio, ricorrente ad ogni micro emergenza, non si attiva il sistema di comando, coordinamento e controllo dell’emergenza tramite ICS e spesso tutte le risorse operative vengono inviate nel luogo dell’intervento. In questi casi è fondamentale operare con una linea guida uniforme che impone il coinvolgimento di comandi vicini con massima celerità attraverso l’investimento della Direzione Interregionale Veneto e T.A.A. per far confluire sul posto le unità necessarie. Serve un coordinamento con la sala operativa della Protezione Civile perché spesso non si ha contezza se un intervento è stato svolto o meno allungando i tempi di intervento per i successivi inteventi in coda.
I compiti del Comando coinvolto in una emergenza sono i seguenti:
Assicurare la prima risposta operativa sul territorio con tutto il personale e i mezzi a disposizione e aggiorna non appena possibile il CON e la Sala Operativa Regionale con le informazioni disponibili, sull’eventuale coinvolgimento delle strutture operative e strategiche e sulla capacità operativa residua.
Attiva la Sala crisi provinciale, partecipa alle sale operative di coordinamento provinciale e omunale e si raccorda con la Direzione regionale e il CON, fornendo costanti aggiornamenti ed indicando le esigenze.
Per la gestione dell’emerenza attua quanto previsto dalle disposizioni vigenti ed in particolare dal regolamento di servizio del C.N.VV.F., di cui al DPR 64/2012, anche con il richiamo in servizio del personale libero o trattenimento di quello in servizio, chiedendo se necessario al Direttore Interregionale il raddoppio dei turni, attivando tutti i distaccamenti di pertinenza assicurandone il coordinamento dell’impiego, in attesa delle ulteriori risorse mobilitate in ambito regionale e nazionale.
Rendiconta alla Direzione Interregionale i fabbisogni, le spese sostenute, con particolare riguardo a quelle del personale e dei mezzi attraverso gli applicativi in uso nel C.N.VV.F. per la gestione della spesa.
Tramite le strutture del Comando rende costantemente disponibili i dati aggiornati sullo stato delle operazioni e sull’utilizzo delle forze in campo alla Direzione Interregionale e al C.O.N., nonché i rapporti periodici appositamente predisposti
Costituisce riferimento per le amministrazioni e gli enti locali presenti nello scenario