riscontro nota del 19 giugno 2007 prot. 1340 /s189 - d.lvo 217/05

lettera al sottosegretario

 

Roma -

In risposta alla nota in oggetto, anche se già espresso in sede di riunione collegiale presso il dipartimento Vigili del fuoco, Le ribadiamo la nostra posizione, cioè riteniamo vada modificata la legge 252/04, in particolare l’articolo 2 della stessa, “ proprio al punto in cui recita “sentite le Organizzazioni sindacali”, di cui Lei con solerzia nella nota in oggetto ci ha rammentato. La nostra posizione è chiara ed è rimasta uguale alla linea tenuta nei confronti del precedente governo. Rinnoviamo pertanto l’invito a prendere in considerazione tutte le possibili ed utili iniziative politiche, atte a modificare le relazioni sindacali, al punto di ripristinare il pieno mandato conferitoci dai lavoratori. Tutto questo in considerazione del fatto che, al testo di ultima tiratura non sono state ammesse a modifica numerose istanze richieste da tutte le OO.SS, il gruppo di studio ha di sua sponte cassato numerose trasformazioni e/o variazioni, di fatto non ha rimodulato il testo nemmeno per quelle parti che ci erano state assicurate dallo stesso. Pertanto il risultato del lavoro deficita dei contributi delle OO.SS in generale, e le decisioni sono fortemente sbilanciate verso l’amministrazione. Nel merito del testo ricevuto facciamo osservare che, senza entrare nel dettaglio, la bozza ritenuta conclusiva e corretta rispecchia sostanzialmente la falsa riga di quella precedente. Ci riferiamo in particolar modo ai tempi troppo lunghi di carriera, es. art. 8 promozioni dopo 4 anni – art. 9 coordinatore dopo 6 anni – art. 12 promozioni conseguite nell’anno successivo – art. 18/bis capi reparti e sostituti che attraverso decreto del ministro, solo 1/5 della dotazione organica senza il preventivo confronto con i rappresentati sindacali, avrà la possibilità di uno scarso avanzamento di carriera … Stessa cosa vale per le altre qualifiche che prevedono almeno sette/otto anni per passare da un ruolo all’altro, e quando a conti fatti è già terminata la carriera lavorativa. Così dicasi anche per il personale SATI, dove oltre che sottolineare come le modalità dei passaggi rispecchiano quelle del personale operativo sopra richiamate, ribadiamo opportuno procedere a sanare la dequalificazione avvenuta per gli Assistenti amm.vi contabili. Ristabiliti siffatti equilibri, per tale personale, diviene improcrastinabile prevedere carriere e percorsi più corti, tra un ruolo e l’altro, e perché no più agevoli di quelli individuati, poiché riteniamo debba essere tenuto in debito conto dei trascorsi di detto personale nella pubblica amministrazione. Non riteniamo risolutiva la creazione di un’area della vice dirigenza, per cui solo pochi ne beneficeranno, riteniamo altresì sbagliati i tempi, ripetiamo, molto dilazionati. In merito alle qualifiche dei dirigenti e dei direttivi, riteniamo lunghi i tempi per gli avanzamenti o scatti (da un minimo di 15 fino a 25 ed oltre), per quanto riguarda invece le risorse economiche, posto che non vi è stato preventivo accordo con le parti sindacali, così come sono state distribuite, lo giudichiamo, fatto così come per atto dovuto e non rileviamo un interesse ragionato. In conclusione, egr. On. Rosato, visto che le risorse finanziarie di cui all’art 172 sono comunque vecchie cioè precedentemente finanziate (riportate nel testo modificato), visto che conosciamo l’inesistenza di risorse messe disposizione dei VVF da parte del governo, per quanto concerne le risorse con cui si prevede di incrementare le indennità di presenza, vorremmo conoscere la provenienza di tali fondi. Vogliamo comprendere da dove originano, cioè se sono residui di amministrazione oppure giungono dal Fondo Unico di Amministrazione (di cui non abbiamo più notizie), o se sono invece risorse di provenienza differente.

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