RIFLESSIONI
A: Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno
On. Emanuele PRISCO
Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco , del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile
Pref. Attilio VISCONTI
Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Ing. Eros MANNINO
All’Ufficio attività ispettiva in materia di sicurezza sul lavoro
Ing. Giuseppe Vincenzo Giordano
OGGETTO: RIFLESSIONI
La nostra Organizzazione Sindacale, nell'esprimere dolore e cordoglio per il grave lutto, l'ennesimo, che colpisce il Corpo Nazionale, non può esimersi da alcune considerazioni. Prioritariamente riteniamo fuori luogo le frasi rilasciate alla stampa dal Direttore Regionale della Sicilia: nessun vigile del fuoco mette in conto di morire sul lavoro, di morire"di"lavoro. Il coraggio e la dedizione delle lavoratrici e lavoratori del corpo nazionale evidentemente vengono fraintesi derubricando una tragedia quasi ad un danno collaterale, se non atteso quantomeno ritenuto accettabile. È dovere di ogni organizzazione sindacale chiedere chiarezza sugli eventi in Sicilia, in cui tre colleghi(non solo Alessandro Marchi) si sono trovati nelle condizioni di poter perdere la vita. Innanzitutto chiediamo agli intestatari della presente se siano garantiti , ancora oggi, i tempi di recupero psicofisico al personale in servizio in Sicilia e, più in generale, a quello impiegato nella lotta AIB.
Ci risulta che la convenzione regionale preveda per la Sicilia una squadra per provincia composta da personale di turno libero, impegno comunque gravoso considerando i servizi normalmente attivi per garantire il soccorso. Ci risulta inoltre che il direttore abbia quotidianamente autorizzato raddoppi dei turni, senza una reale programmazione, senza informativa alle ooss e senza mai arrivare a richiedere uno stato di emergenza o l'invio di risorse straordinarie. Ecco, in questo caso vorremmo sapere come il raddoppio dei turni, previsto con accoppiamento delle sezioni A-C e B-D, che garantisce 24 ore di riposo tra un turno e un altro, trovi compatibilità con la convenzione in vigore. In realtà ci risulterebbe che il raddoppio dei turni in Sicilia avvenga attraverso il prolungamento di orario, previsto dall'articolo 79 del regolamento di servizio, misura emergenziale limitata nei tempi e nelle unità da impiegare, creando di fatto la possibilità di incrementare ulteriormente le possibili ore di straordinario effettuabili dal personale.
Ci chiediamo se oggi la Direzione ed il Dipartimento siano a conoscenza dei carichi di lavoro dei propri dipendenti con la media delle ore lavorate nell'ultimo mese dal personale in servizio sull'isola e se la stessa superi la soglia prevista dal dLgs. N.66/2003 di 48 ore settimanali.
La scrivente organizzazione sindacale denuncia da anni la cronica carenza di personale e la conseguente mancata dichiarazione delle emergenze, oggi anche nelle emergenze locali, situazioni che permetterebbero l'impiego di personale garantendone un idoneo recupero psicofisico, essendo rigidamente normate. Ecco, non ci risulta che la Sicilia abbia in atto un'emergenza nazionale o stia seguendo l'art . 21 del Contratto di lavoro.
In questo scenario segnaliamo come sia inaccettabile stipulare convenzioni regionali senza avere le risorse per garantire la copertura dei servizi. In particolare per la Sicilia, ma il discorso è valido su tutto il territorio nazionale, è necessario integrare urgentemente il personale con un piano di assunzioni straordinarie extra turnover e definire piante organiche congrue, anche per le enormi necessità connesse all'antincendio boschivo, che sarà pure competenza regionale ma che alla fine ricade sempre più spesso sulla capacità e professionalità del Corpo Nazionale.
Riteniamo pertanto inaccettabile dovere sottostare a richieste di prestazioni lavorative con centinaia di ore mensili di straordinario per permettersi uno stipendio adeguato alla vita di oggi, dopo aver visto firmare contratti , dall'Amministraziine con la complicità di chi oggi fa propaganda completamente inappropriata, che distruggevano il potere d'acquisto dei lavoratori vigili del fuoco. Non è più rimandabile un adeguamento del salario dei vigili del fuoco al costo della vita e alla media del colleghi europei, anche al fine di non avere lavoratori poveri e ricattabili, come oggi avviene, con i servizi in straordinario. C'era la possibilità del nuovo ordinamento ed è in arrivo la nuova contrattazione dalla quale ci aspettiamo un serio impegno da parte del governo e dell'Amministrazione.
Chiediamo che il Dipartimento fornisca ad ogni Direzione Regionale, e successivamente ai Comandi Provinciali, indicazioni chiare ai dirigenti sulla modalità di attivazione dei meccanismi di emergenza locale e ci aspettiamo che gli stessi dirigenti verifichino la corretta distribuzione dei carichi di lavoro.
Nel piangere un collega non vogliamo dimenticarci che queste tragedie devono essere evitate. Fatalità e coraggio sono già elementi di rischio elevati: non si può aggiungere una programmazione farraginosa che dimentica le responsabilità verso lavoratori dello Stato, responsabilità che, in questa occasione, ne siamo certi, verranno accertate dagli organismi preposti.
Sicuri che le autorità in indirizzo verificheranno la correttezza dei dati e degli appunti forniti, restiamo in attesa di atti concreti a tutela della sicurezza dei lavoratori.
Per Il Coordinamento Nazionale USB VVF
Enrico Marchetto