RICHIESTA ATTIVAZIONE “COMMISSIONE TECNICA” INCIDENTE LAGO DEL TEMO - SASSARI

Nazionale -

 

Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco

Prefetto Attilio VISCONTI

 

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco

Ing. Eros MANNINO

 

Al Direttore Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo

Ing. Marco GHIMENTI

 

Al Direttore Centrale per la Salute

Ing. Ennio AQUILINO

 

All’Ufficio Coordinamento Servizio Aereo

Ing. Franco FELIZIANI

 

Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco della Sardegna

Ing. Nicola MICELE

 

Al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Sassari

Ing. Emanuele GISSI

 

All’Ufficio per le Relazione Sindacali

Vice-Prefetto Floriana LABBATE

 

 

OGGETTO: RICHIESTA ATTIVAZIONE “COMMISSIONE TECNICA” INCIDENTE LAGO DEL TEMO - SASSARI

 

Prima di ogni altra considerazione, la scrivente Organizzazione Sindacale esprime il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza ai familiari del collega elisoccorritore Pietro Isola, nonché a tutto il personale della componente aerea del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, profondamente colpito da questo tragico evento verificatosi nel corso di un'attività addestrativa.

Proprio nel rispetto della memoria del collega e della professionalità di tutto il personale aeronavigante, la USB ritiene doveroso che l'accaduto venga accertato con il massimo rigore tecnico, nella più assoluta trasparenza e senza alcuna forma di approssimazione o anticipazione di giudizio.

Per tali ragioni si chiede l'immediata costituzione della Commissione d'Inchiesta Tecnica prevista per eventi di tale rilevanza, affinché siano ricostruiti in maniera puntuale la dinamica dei fatti, le circostanze in cui si è verificato l'evento e gli eventuali fattori che possano avervi concorso, nel pieno rispetto delle competenze degli organi preposti.

L'attività istruttoria dovrà svilupparsi secondo criteri di assoluta imparzialità, approfondendo ogni aspetto organizzativo, operativo, addestrativo, sanitario e ambientale.

Si ritiene altresì necessario analizzare il carico di lavoro complessivamente sostenuto, nel corso degli ultimi tre mesi, dall'intero personale che ha preso parte all'esercitazione, al fine di verificare se un'eventuale esposizione prolungata a ritmi di lavoro particolarmente gravosi possa aver inciso sulle condizioni psicofisiche del personale e, conseguentemente, sui livelli di attenzione e prontezza operativa, requisiti imprescindibili per chi opera in contesti caratterizzati da elevati fattori di rischio. Tali approfondimenti dovranno essere svolti senza alcuna preclusione, prendendo in esame ogni elemento ritenuto utile ai fini dell'accertamento della verità, con la redazione di una relazione improntata alla massima trasparenza e con la tempestiva messa a disposizione dei relativi dati sia agli eventuali organi inquirenti sia alle Organizzazioni Sindacali.

La USB non intende formulare valutazioni preventive né alimentare alcuna forma di speculazione su una tragedia che impone esclusivamente rispetto e senso di responsabilità. Al contrario, ritiene che il modo più autentico per onorare la memoria del collega sia quello di garantire un'indagine completa, indipendente e trasparente, capace di accertare ogni eventuale responsabilità, qualora emergesse, e di individuare tutte le misure necessarie affinché simili eventi non abbiano più a ripetersi.

La massima trasparenza nell'accertamento dei fatti rappresenta, infatti, un dovere nei confronti della famiglia del collega, del personale della componente aerea e di tutti i Vigili del Fuoco che quotidianamente operano in attività ad elevato rischio, confidando che ogni procedura organizzativa, addestrativa e di sicurezza sia costantemente verificata e migliorata.

Confidando nella tempestiva attivazione della Commissione d'Inchiesta Tecnica e nel pieno svolgimento delle attività di accertamento, si porgono distinti saluti.

 

per il Coordinamento nazionale USB VV.F.

Paolo CERGNAR