RESOCONTO TAVOLO TECNICO DELLA FORMAZIONE

Nazionale -

 

Si è tenuto oggi l’incontro per il Tavolo Tecnico della Formazione con il Direttore Centrale.

Come primo punto è stato trattato la modifica della Circolare Aeroportuale che si rende necessaria a seguito dell’istituzione dell’Agenzia dell’Unione Europea per la sicurezza aerea (EASA) entrata in vigore con il regolamento U.E. n. 139 del 12 febbraio 2014 e 2018/1139 che prevedono l’implementazione ed innovazione delle procedure di formazione riguardanti il servizio antincendi aeroportuale.  

Attraverso con un accordo stipulato con ENAC è stato organizzata una serie di incontri, di controlli e di esercitazioni che saranno finalizzati alle visite che EASA farà conseguentemente. Questo comporta che tutti i Vigili del Fuoco che prestano servizio negli aeroscali debbono possedere la qualificazione di Soccorritore Aeroportuale. Completare il percorso prevede la familiarizzazione con gli aeroporti specifici con i Piani di Emergenza che prevedono percorsi con una gradualità in base alla complessità e alla categoria dell’aeroporto in cui si presta servizio.

Come USB abbiamo rappresentato la nostra contrarietà alla riduzione del corso dalle 108 alle 72 ore che comporta una semplificazione e uno sminuimento della formazione per i Lavoratori che presteranno e prestano servizio nelle sedi aeroportuali. Non è ammissibile rincorrere le normative che diventano sempre più stringenti, con provvedimenti che rivestono un carattere di cronica e latente emergenza. Non concordiamo neanche con l’abilitazione data d’ufficio come soccorritore aeroportuale per coloro che abbiano prestato 12 mesi negli ultimi 4 anni in tali sedi. Anche loro debbono aver frequentato il corso abilitante al ruolo che rivestono. Per cercare di trovare una soluzione abbiamo proposto di non declassare il III modulo di 36 ore effettuandolo on the job  e che venga valutato come settimana di corso ai fini del riconoscimento dei titoli anche per la progressione in carriera. A completamento abbiamo chiesto che vengano effettuate esercitazioni, anche complesse, per la conoscenza dei mezzi, delle strutture e degli estinguenti. Su quest’ultimo punto abbiamo ricevuto rassicurazioni da parte dell’Amministrazione.

Il Direttore per trovare una posizione conciliante con tutte le altre OO.SS. e venendo incontro alle  proposte di USB che ha chiesto che il III modulo venga riconosciuto e innalzato a 36 ore ed effettuato on the job.  Siamo riusciti anche ad ottenere che al personale che abbia prestato servizio nelle sedi aeroportuali, anche in maniera non continuativa, ma che non abbiano ancora il corso aeroportuale, venga riconosciuto il corso sul GIF anche per le settimane di corso. In questo caso verranno predisposti due riconoscimenti dell’esistente con due procedure distinte. La prima per chi opera stabilmente nelle sedi aeroportuali e che necessità solo di una formalità legata all’esame, il secondo per coloro che hanno prestato in maniera saltuaria servizio  nelle sedi aeroportuali che dovranno seguire giornate di formazione per il riconoscimento del titolo.

Si è passati al secondo e terzo punto della discussione che vertevano sull’ammissione alla selezione come formatore TAS1 dei neo Ispettori Antincendi ovvero agli appartenenti al ruolo di formatori SFA per il personale specialista. Il Direttore ha dichiarato che il personale neo Ispettore non può accedere alla selezione in quanto non compete al ruolo che riveste attualmente. Diverso il caso per coloro che già lo sono e nel transitorio, vista la carenza di formatori e nelle more dell’immissione in ruolo di nuovi formatori per il ruolo vigili, capo squadra e capo reparto. Stessa cosa per quanto riguarda il corso per formatori SFA che non viene consentito al personale specialista.

Come USB abbiamo chiesto che gli Ispettori non possano accedere alla figura di formatori, ma che ne vengano fatti di nuovi e ridurre al minimo il ricorso degli ispettori, in quanto è un percorso che deve essere riservato al ruolo dei Vigili, dei Capo Squadra e dei Capo Reparto. Stesso dicasi per quello che riguarda i formatori SFA. Abbiamo ribadito che una particolare attenzione deve essere riservata per i poli territoriali e per i centri di formazione che non vengono dotati delle necessarie dotazioni organiche e logistiche, che di fatto li stanno limitando fortemente.

In merito a questo punto il Direttore ha dichiarato che è in atto un progetto da parte dell’Amministrazione per meglio utilizzare tali strutture.

Successivamente sono stati anticipati dal Direttore quanto concerne i simulatori DOS per il tramite delle Direzioni Regionali verranno messi in esercizio con l’auspicio completare il tutto entro maggio prossimo per la formazione ed il mantenimento delle attività che sono propedeutiche alla nuova campagna AIB 2023.

Per il CFBT invece verrà predisposto un nuovo corso per formatori entro l’anno e contestualmente partirà la gara per l’acquisto di dieci simulatori da assegnare,sempre alle Direzioni Regionali, per poter avviare il prima possibile il personale alla formazione specifica.

Si proseguirà con i corsi per istruttori TPSS,  istruttori per patenti terrestri e istruttori professionali.

Per quanto riguarda l’avvio del corso di formazione a capo squadra non si conoscono ancora date certe.

In conclusione abbiamo chiesto che vanga implementato cospicuamente numero di formatori CFBT. Per quanto riguarda il corso per gli Ispettori Logistici

 

 

                                                                                                                                  per il Consiglio Nazionale USB VV.F.

                                                                                                                              Adriano SCOZIA e Paolo CERGNAR