REPORT ASSEMBLEA PADOVA

Padova -

Lavoratori,

il giorno 10/10 presso il comando VV.F. di Padova si è tenuta un’ assemblea con i lavoratori per i lavoratori a cui hanno partecipato, in qualità di relatori, alcuni componenti del coordinamento nazionale USB Vigili del Fuoco

Buona la partecipazione del personale (aula piena),  ha fatto capire che le azioni e gli obiettivi perseguiti dall' USB sono condivisi da buona parte dello stesso.

L' assemblea si è aperta con una panoramica generale sui problemi in cui versa il paese e sulla fallace direzione intrapresa dal governo nel tentativo di uscire dalla crisi.

Parlando poi del blocco dei salari, delle pensioni, del mancato rinnovo dei contratti, condizioni queste che legate alla crescita delle tasse e delle tariffe hanno portato al progressivo aumento di famiglie che non arrivano a fine mese. Alla drammatica situazione in cui versa il paese il governo ha risposto con provvedimenti che facilitano la precarietà, che consentono la chiusura e la delocalizzazione delle imprese, che aumentano le spese militari e che permettono la feroce "repressione" di ogni forma di  dissenso.

E' stato, inoltre ricordato che difficilmente le 3 sigle confederate vorranno opporsi a queste manovre "per la crescita" , essendo un loro ex dirigente a capo di un partito che fa parte di questo governo di larghe intese che tanto si sta adoperando per affossare il paese.

Di fronte a questo lungo elenco di aspetti negativi è sorta spontanea, da parte di un collega, la richiesta delle soluzioni di cui USB intende farsi portavoce per i problemi del Corpo

La risposta è stata sintetizzata in 3 punti focali:

Sblocco dei contratti, uscita dal ministero dell’ interno attraverso una vera ed efficiente riforma della protezione civile in Italia, risorse umane e finanziarie ai comandi

L' attenzione si è poi focalizzata sui problemi relativi al C.N.VV.F., come il blocco contrattuale dal 2008, il caos e le lungaggini dei passaggi di qualifica, i debiti con le ditte fornitrici. I rimedi che USB chiede, per tentare di uscire da questa situazione insostenibile sia per i singoli lavoratori, ma anche per la sopravvivenza stessa del C.N.VV.F. sono innanzi tutto l' uscita dei VV.F. dal ministero interno, organo di pubblica sicurezza, per entrare in un nuovo comparto a cui i Vigili del Fuoco siano struttura portante. Durante la prima fase dell’ emergenza siano i VVF a dirigere le operazioni (il CNVVF ha oltre  mille fra periti, geometri, ingegneri, architetti)oltre che a VF che si sono dimostrati sempre all’ altezza in ogni recente occasione

Molteplici sono stati gli interventi del personale che ha chiesto chiarimenti riguardo alle varie disposizioni fatti dal dirigente locale a discapito del personale come l' abuso della banca ore, che porta ad un doppio danno, in quanto prima non vengono pagate le indennità quando effettivamente si prestano quelle ore e poi ovviamente non vengono pagate nemmeno quando quelle ore si recuperano.

Si è trattato anche il problema delle auto di servizio per le sostituzione del personale, che viene data solo ed esclusivamente se sussiste un trasferimento di materiale o attrezzature da o per la sede centrale o a qualche ruffiano ….. Ma i DPI personali come dobbiamo considerarli?? Non rientrano forse tra le dotazioni da intervento? Quindi non potrebbero forse sporcarsi o contaminarsi? il personale dovrebbe poi caricarseli nel proprio mezzo privato (sempre che ne abbia il possesso) rischiando quindi di contaminare anche i familiari che utilizzano lo stesso mezzo o peggio ancora caricandoli in un mezzo pubblico utilizzato da tutta la cittadinanza. Considerando anche il peso dei dpi e che non tutti i distaccamenti sono collegati dai mezzi pubblici in modo ottimale. Ai servizi d’ istituto ma soprattutto per il soccorso il personale “DEVE AVERE LA FACOLTA’” di utilizzare l’auto di servizio per tutti questi motivi. Lo abbiamo chiesto anche al dirigente di Padova (quello che ha detto che in distaccamento basta portarsi la giacca e l’elmo) ma ha fatto spallucce . Lo stesso dirigente che consegnando i gradi da “capostazione” e parlando all’ inizio del corso da CS si è presentato in borghese…. Lui che tiene tanto alla divisa, gerarchie varie ecc ecc

Perchè poi dovremmo pagare di tasca nostra, in carburante e usura del mezzo!!!  un problema di mancanza di personale creato dall' amministrazione? Non basta la tassazione al 52%?????  o il fatto che ad esempio paghiamo ancora l' Opera Nazionale senza averne in cambio nessun beneficio (assicurazione scaduta e non rinnovata)

Tutto questo risparmio fatto dal dirigente (quello che ignora il lavoro dei VF) ai danni dei lavoratori provoca un risparmio in gasolio e in indennità che consente al dirigente di non sforare il budget previsto dal dipartimento così da ottenere il premio incentivante. Paghiamo noi per far guadagnare i dirigenti.

Cosa potranno arrivare a chiederci poi, se adesso gli permettiamo di far ciò senza protestare?

Un esempio è stato portato a fronte di ciò, quello del comando di Gorizia dove si è reso evidente che l' unione fa la forza e dove la stragande maggioranza del personale ha manifestato fuori dalla sede centrale le assurde  disposizioni interpretate dal dirigente rampante di turno, in cerca di promozione e disposto a tutto.

Che dire poi dei trasferimenti d’ ufficio per esigenze di soccorso fatti e  che dovevano essere temporanei, e quindi prevedere macchina di servizio e trattamento di missione e invece hanno tutta l' aria di essere permanenti?

Ci si è chiesto il perchè di questi provvedimenti e la risposta è stata che qualcuno alla fine ci deve guadagnare qualcosa, altrimenti perché continuare ad accanirsi in questo modo sempre sugli stessi, che oltre ad avere il problema comune dei danni provocati dalle manovre del governo devono veder rosicato ulteriormente il già basso salario

Non è che qualcuno in questo modo, caricando il problema sulle spalle del proprio personale, rientra in un certo limite di spesa puntando ad accumulare punti per un successivo avanzamento di carriera??? (sarà forse quel dirigente che afferma che i mezzi vengono decontaminati ad ogni rientro?)

Quel che si è capito è che alla fine, per non veder calpestati i propri diritti e per far valere le proprie ragioni, bisogna lottare e a questo USB risponde con lo sciopero nazionale del 18/10 a Roma!

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