Relazioni sindacali al tempo del Covid-19

Cuneo -

 

Anche in questa seconda ondata, la Direzione Centrale per l’emergenza ha assegnato ad ogni Direzione Regionale un monte ore per il richiamo in straordinario del personale e per la gestione legata ad interventi NBCR; a sua volta le Direzioni Regionali dividono queste ore tra i vari comandi in rapporto ai casi di assenze legate all’emergenza stessa.

Nella  nota che trovate allegata, abbiamo chiesto chiarimenti alla dirigenza del Comando di Cuneo in merito ad una discrepanza di più di 200 ore tra quelle assegnate al Comando e quelle dallo stesso destinante ai turni. Nella riposta, anch’essa allegata, oltre alla motivazioni, su cui ognuno potrà fare le valutazioni del caso, ci vien chiesto: “al fine delle opportune valutazioni di competenza si richiede tramite chi codesta O.S. sia venuta a conoscenza della nota prot. 21744 del 6 novembre u.s.”

Premesso che non crediamo e non riteniamo che l’assegnazione di ore di straordinario sia un’informazione riservata e/o confidenziale, per meglio rispondere a questa richiesta che definiamo a dir poco anomala, dobbiamo fare una breve premessa.

Tempo fa abbiamo chiesto conto delle ferie fruite da parte dei funzionari e della dirigenza del Comando, in quanto, a nostro parere, si riscontrava un accanimento che andava ben oltre le normative vigenti sull’obbligatorietà a far fruire al personale operativo una quota consistente delle suddette ferie entro un determinato periodo; la risposta che abbiamo ricevuto è “forse a questa O.S. non è chiaro che l’amministrazione non deve rendere conto di questo tipo di dati”.

In altre svariate occasioni abbiamo chiesto delucidazioni sui numeri del personale per l’organizzazione del Servizio, prima si è proceduto a piacimento, poi con l’emergenza in atto abbiamo anche offerto una tregua su questo punto caldeggiando la tutela della salute di tutti anche mediante chiusura categorica a sostituzioni, rimpiazzi e spostamenti.

I brillanti risultati ottenuti sono i numeri del personale che ha subito sulla propria pelle questa epidemia nel “rigore” delle bolle attuate: per turno / per sede e a fantasia. Per la cronaca dobbiamo aggiungere che il personale è stato anche poco o male assistito nella malattia quando non totalmente abbandonato. Gira voce che a qualcuno che abbia chiesto di capire cosa fare, sia stata data risposta “Non lo so, ci è scappata la situazione di mano”.

Ancora, abbiamo chiesto una serie di documenti che evidentemente non sono coperti da segreto e che per loro natura dovrebbero esser pubblici.

Abbiamo ricevuto delle belle risposte esaustive accompagnate da ringraziamenti per gli elementi propositivi che via via emergevano. In un caso, l’anno scorso, abbiamo ricevuto una convocazione con preavviso di un giorno per il 1 novembre, alla quale non abbiamo potuto aderire, ma non abbiamo mai ricevuto la documentazione richiesta.

Più recentemente, sempre con il preavviso tipico cuneese, di 1 giorno, abbiamo ricevuto convocazione a riunione con OO.SS.. Anche questa volta abbiamo risposto chiedendo una nuova convocazione con un preavviso consono alla situazione; non abbiamo ricevuto altre convocazioni! A tutt’oggi non sappiamo se tale incontro sia avvenuto, ne abbiamo ricevuto il verbale dello stesso, come formalmente richiesto. Questa situazione si è ripetuta anche quando le richieste, di altri documenti, erano formulate come accesso agli atti ai sensi di Legge!

Visti i presupposti delle relazioni sindacali in atto ci teniamo a rassicurare il Dirigente circa il fatto che se chiedere è lecito rispondere è cortesia e visto che ci teniamo anche ad essere cortesi, dobbiamo rinfrancare tutti evidenziando che non è stato compiuto nessun illecito nel desumere i dati  circa le ripartizioni delle ore di straordinario e che non condividiamo, ne comprendiamo la modalità di suddivisione, ma forse allora dovremo dubitare di avere informazioni parziali o potenzialmente inesatte anche se non lo crediamo.

Anche in questo caso abbiamo ottenuto risposta che sembra ispirarsi alla prudenza.

Vogliamo inoltre evidenziare che i modi in cui veniamo in possesso delle informazioni possono essere molteplici, ma sempre nel rispetto della Legge. Le buone relazioni sindacali si basano anche sulla più ampia trasparenza amministrativa, cosa che qui a Cuneo non avviene; quando la dirigenza sarà disponibile a fornire i documenti richiesti negli ultimi 15 mesi, allora anche noi saremo disponibili a rispondere alle richieste d’informazioni che ci vengono fatte.

In conclusione potremmo dire; già nel secolo scorso mio nonno faceva il caramellaio per addolcire il borgo…

 

Per il Coordinamento Provinciale

USB VVF CUNEO

Antonino MUSCO

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