RAPPORTI SINDACALI E MANCATE RISPOSTE

Milano -

 

Al Comandante Prov. VVF di Milano

Dott.Ing. Carlo Dall’Oppio

 

 

Nel rispetto di questo delicato momento storico, causato da una epidemia che ha cambiato completamente la vita di tutti, riconoscendo e giudicando una evidente difficoltà di gestione iniziale dell’emergenza da parte del Comando; ha visto questa O.S. porsi sempre in maniera costruttiva e propositiva verso la dirigenza di codesto Comando evitando qualsiasi azione sindacale conflittuale. Purtroppo non possiamo dire di avere ricevuto lo stesso trattamento volto a limitarne i conflitti tra le parti, poiché nostre precedenti osservazioni  sono rimaste ad oggi senza risposta, inoltre è consuetudine del Comandante convocare le OO.SS senza verbalizzare le riunioni così da non lasciare traccia dei quesiti posti dalla scrivente.

Pertanto USB ritiene inevitabile sollecitare codesto Comando a dare risposte con sollecitudine ai quesiti di seguito esposti e di cui non abbiamo avuto ancora riscontro:

- lettera USB prot. 1 del 6 gennaio 2020, in cui si chiede di conoscere le iniziative che il Comando intende intraprendere per garantire la sicurezza e l’incolumità delle squadre Vigili del Fuoco a Milano in considerazione delle mutate condizioni di sicurezza, dopo i fatti di Via Gola.

- lettera USB prot. 4 del 20 febbraio 2020, in cui si chiede di istituire la figura del responsabile di turno della mensa, il quale abbia la possibilità di verificare che venga rispettato il contratto di somministrazione dei cibi, ovvero avere  l’autorità e la facoltà di controllo di un servizio fondamentale per tutti i lavoratori. Ribadiamo che come O.S. rivendichiamo il diritto della mensa di servizio che ne rispetti qualità e parametri nutritivi come da circolare dell’Ufficio Sanitario.

- nella convocazione sindacale del 10 aprile 2020 con prot. 15731 del 09/04/20, questa O.S. chiede chiarezza sul “metodo Milano” per quanto riguarda la procedura generale di intervento su persona con infezione COVID-19 conclamata, che vede a disposizione del personale a contatto diretto con infetti dei KIT COVID-19 contenenti delle Tute di categoria III tipo 4, quando la procedura nelle linee guida  prevede delle Tute  di categoria III tipo 3 che garantiscono sicuramente maggiore resistenza meccanica e dai liquidi.

- USB chiede di visionare la certificazione di conformità delle “mascherine a banda elastica”, inoltre segnaliamo che nell’utilizzo delle stesse il personale le ha ritenute poco pratiche con indosso l’elmetto.

- Chiediamo ad oggi quale sia la disponibilità pervenuta al Comando delle semimascherine oronasali individuali con filtri di classe P3.

- Ci sono giunte lamentele da parte del personale Vigile del Fuoco a cui è stata rifiutata la richiesta di accasermamento. Questa O.S. non comprende il motivo di questo Comando completamente in disaccordo con le disposizioni del Capo del Corpo volte a favorire l’accasermamento.

Al fine di scongiurare l’avvio del tavolo tavolo di conciliazione ai sensi della Legge 146/90 e/o Legge 83/2000 e successive modifiche, considerati i tempi di attesa da parte di questa O.S. ai primi quesiti sopra esposti, USB sollecita risposta entro una settimana dalla ricezione della presente.                                                

 

Restiamo ovviamente disponibili ad affrontare gli argomenti col Comando in maniera costruttiva, purché in via ufficiale nel rispetto delle parti.

 

 

Coord. Prov. USB VVF Milano

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