QUALE FUTURO PER I T.A.S.???

Nazionale -

Lavoratori,

si è svolta la riunione per discutere della qualificazione, composizione e dotazioni del servizio di Topografia Applicata al Soccorso (TAS), in merito alla bozza che l’amministrazione ci ha inviato qualche giorno fa (le nostre osservazioni, e le prime valutazioni dell’amministrazione, le troverete in allegato).

L’amministrazione, come al solito, si è appropriata di un progetto ottimo ed ora mira a distorcerlo. Il TAS è un ruolo operativo e nasce soprattutto per la ricerca persona, anche se ha trovato buona applicazione nelle ultime gravi calamità nazionali nell’ambito della pianificazione attraverso il supporto cartografico informatico.

Ma il primo problema dell’amministrazione è superare l’incertezza, che eventualmente potrebbe essere sollevato da alcune OO.SS., in merito al più o meno riconoscimento economico di questa specialità. Noi come USB abbiamo spiegato che in un corpo come quello dei vigili del fuoco nasceranno sempre nuove esigenze lavorative, perché gli scenari d’intervento cambiano come cambia la società, ed a queste mutazioni (dipendenti anche dal mutamento morfologico del territorio) deve corrispondere una flessibilità lavorativa che deve vedere sempre in prima linea una buona formazione e un buon sistema di adattamento lavorativo alle circostanze. Infatti in ragione di quanto detto è alla figura di vigile del fuoco che dobbiamo dare un giusto riconoscimento economico, e non al semplice acronimo il quale è di necessità virtù sempre destinato a nascere e morire in funzione degli eventi e del tempo.   

Creare un sistema cartografico integrato di supporto a tutte le attività del Corpo Nazionale è una buona cosa, ma ripetiamo non lo si può fare senza coinvolgere i lavoratori interessati. Questo progetto, come avvenuto per altri, è nato dal basso con l’impegno dei lavoratori che con il loro tempo e le loro risorse che hanno dato vita al TAS.  Se ora si calano proposte dall’alto, sinceramente anche poco applicabili, si rischia di rovinare un percorso.

Alla riunione è trapelato che questa “operazione” TAS potrebbe essere un modo anche per trovare una sistemazione agli art. 134 (no comment!). A conclusione della riunione  ha fatto la sua breve comparsa il direttore centrale della formazione che parlando di formazione TAS di primo livello, non ha nascosto la possibilità di un mini modulo (forse due giorni?) da poter impartire  ai nuovi allievi corsisti. Questo, abbasserà indubbiamente lo standard formativo che il modulo TAS si era prefisso in barba ai grandi sogni di chi ha pensato questa “straordinaria bozza”.

Quindi in sintesi si è assistiti ad un progetto “sgangherato” che deve essere pensato meglio e soprattutto realizzato dopo aver trovato le risorse vere per fare formazione, comprare attrezzatura e poi “convincere” i dirigenti presso i comandi dell’importanza di questo ruolo. Che ripetiamo è assolutamente operativo, legato innanzitutto alla ricerca persona!

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