PROZAC - cantarsela, suonarsela… e vivere felici e convinti

Milano -

 

 

Lavoratori,

…pareva strano che fosse passato troppo tempo senza i soliti “pistolotti” del celeste radioso!

e infatti eccolo qua un bel pippotto di 3 pagine più 3 con lo strabordante stile da comizio da lider maximo

Comunicazione di Servizio n° 92

lesson one: si insegna al popolino negletto il significato di “trasparenza”

lesson two: siccome si sa… il popolino è pigro, a scanso di equivoci, meglio riportare per iscritto quello che dice il Decreto Legislativo

lesson three: visto che il legislatore non può arrivare dappertutto e magari ha capacità limitate, meglio colmare le lacune semantiche del testo di legge

il primo dirigente richiama i concetti di correttezza e trasparenza in merito alle istituzioni dello stato, principi sui quali non si può che concordare.

Sempre con la CdS si vorrebbe dimostrare una trasparenza al Comando di Milano che in realtà non esiste…allegare mail, non significa che trasparenza e coerenza siano applicate all’organizzazione del Comando.

Per prima cosa il primo dirigente omette di dire che trasparenza, fiducia e partecipazione si possono raggiungere quando vi è correttezza e rispetto delle pari opportunità.

Non è condizione necessaria e sufficiente allegare ogni tanto e a propria discrezione qualche mail, al fine di ergersi a campione indiscusso della trasparenza… Perché non si allestisce una bacheca popolare (magari elettronica) dove ognuno può esprimersi come meglio crede? Ed avere così l’esatto conto di quanti vogliano esternare il proprio dissenso o consenso?

La vediamo dura… nemmeno alle oo.ss. è stata concessa tale legittima opportunità, seppur prevista dalla legge (non ad personam ndr)

Nella CdS il primo dirigente omette di elencare per esempio i risultati dei controlli a campione, che si dovrebbero fare in merito alla veridicità delle autocertificazioni del personale, cosa per altro richiesta da questa O.S e prevista dalla normativa vigente nella PA.

Anni fa in intranet vi era un foglio excel con indicati tutti i nomi, le date e le scadenze di chi si era recato alla visita medica delle ferrovie, cosa che oggi non c’è più….. forse era troppo trasparente?

E che dire di altre nostre richieste su vari argomenti, inviate al comando, a cui non è seguita nessuna riposta?

Il fatto di pubblicare mail di alcune persone dissenzienti e deluse dal nuovo “corso”, non è sintomo di trasparenza, ne è sintomo di autocritica e revisione degli errori (leggi riunioni fiume e aggiustamenti)

Simpatico l’esempio del settore vigilanza, dove più che “regole definite” stiamo assistendo ad un continuo work-in-progress, dove quasi ad ogni turno i responsabili dell’ufficio devono spiegare quello che hanno capito delle sempre più numerose variazioni del comando e, sperando di aver ben compreso, riportarle al personale che ci capisce sempre meno, ma comprende molto bene che le vigilanze si fa sempre più fatica a farle e ce ne sono sempre meno…

Non parliamo delle “figure di responsabilità” (ma quale? propria o del dirigente?) che, a parte quelli schierati “a prescindere”, confidano sottovoce di non “farcela più” e che nelle riunioni di turno, dissentono più o meno apertamente, sospinti dalle perplessità del personale, ma non hanno il carattere, la volontà o la convenienza di rimettersi in gioco o dichiararlo apertamente. Questi colleghi  messi di fronte al fatto di cosa effettivamente in questi 3 anni di nuovo corso sia cambiato, soprattutto in meglio…alzano le braccia

….salvo poi essere costretti, quasi fosse la filosofia di scientology, a partecipare “obtorto collo” alle riunioni istituzionali, dove più che altro si deve ascoltare quello che ha da dire il capo supremo, senza se e senza ma

L’importante è convincere se stessi!

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