PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE USB PRESSO IL COMANDO DI BELLUNO

Belluno -

 

Al Ministro degli Interni
Prefetto Matteo PIANTEDOSI


Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco,
Soccorso Pubblico e Difesa Civile
Prefetto Attilio VISCONTI


Tramite:
Ufficio I - Gabinetto del Capo Dipartimento
Capo del Gabinetto del Capo Dipartimento
Dott.ssa Angelina TRITTO


Al Responsabile dell'ufficio Garanzia dei Diritti Sindacali
Dott.ssa Floriana LABBATE


Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Ing. Eros MANNINO


 

Prefettura di Belluno


e p.c.
Al Direttore Regionale CNVVF VENETO
Ing. Cristina D’ANGELO


Al Comandante VVF Belluno
Ing. Matteo CARRETTO


 


 


Gentili ,

la scrivente Organizzazione Sindacale, con riferimento all’oggetto, proclama l’immediato stato di agitazione del personale del CNVVF in servizio presso il Comando di Belluno e, con la presente, diffida formalmente l’Amministrazione dal proseguire e/o reiterare l’impiego del personale volontario in violazione della normativa vigente, chiedendo contestualmente l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione ai sensi della Legge 146/1990, della Legge 83/2000 e successive modifiche e integrazioni.

La presente si rende necessaria a fronte della palese illegittimità dell’impiego del personale volontario, in violazione del D.P.R. 6 febbraio 2004, n. 76, che ne disciplina in modo tassativo funzioni, ambiti e modalità di impiego.
Si ribadisce che il personale volontario può essere impiegato esclusivamente presso le sedi volontarie e unicamente per interventi di soccorso tecnico urgente, nonché per le attività espressamente previste dal regolamento, con esclusione di qualsiasi forma di servizio programmato, di vigilanza o di sorveglianza continuativa.

Il Comando di Belluno, con O.d.G. n. 42 del 29 gennaio 2026, ha invece disposto un programma di sorveglianza/vigilanza impiegando personale volontario per attività non previste né consentite dal quadro normativo di riferimento. Tale ordine del giorno risulta peraltro emanato in data successiva all’avvio del servizio, iniziato il 26 gennaio 2026, configurando una gestione irregolare, priva di adeguata copertura formale e in violazione dei principi di trasparenza e correttezza amministrativa.

Si evidenzia inoltre che la richiesta di un monte ore da destinare al personale volontario, così come comunicato dalla Direzione in data 1° febbraio per le vie brevi, denota inequivocabilmente la previsione di un impiego strutturato e programmato, assimilabile a prestazioni di lavoro straordinario, in aperto contrasto con la natura giuridica del rapporto del personale volontario e con il regolamento che ne disciplina l’utilizzo.

A ciò si aggiunge la totale assenza di confronto preventivo con le OO.SS., nonostante la rilevanza organizzativa, normativa e contrattuale delle disposizioni adottate, con conseguente lesione delle prerogative sindacali.

Per tutto quanto sopra esposto, la scrivente Organizzazione Sindacale DIFFIDA formalmente l’Amministrazione dal proseguire l’impiego del personale volontario in attività di sorveglianza e vigilanza programmata, dal reiterare condotte organizzative in contrasto con il D.P.R. 6 febbraio 2004, n. 76 e dal porre in essere atti unilaterali incidenti sull’organizzazione del lavoro senza il preventivo coinvolgimento delle OO.SS.

Ci riserviamo di valutare eventuale interessamento di organi preposti ai fini di valutare eventuali impieghi impropri di denaro pubblico e di eventuali rivalse stante la copetura assicurativa in caso di infortuni del personale volontario impropriamente impegnato.

Si rammenta, infine, che prima dell’esperimento del tentativo di conciliazione è fatto divieto di adottare atti o comportamenti pregiudizievoli, ai sensi della normativa in parola.

Distinti saluti.

 

Per il Coordinamento Regionale USB VVF Veneto

Enrico Marchetto