PERSONALE SATI DEL CNVVF

Nazionale -

Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile

Capo Dipartimento Prefetto

Alberto DI PACE

 

alla Direzione Centrale delle risorse Umane

Prefetto Merilisa MAGNO

 

 

Ufficio Garanzia dei Diritti Sindacali

dott. Darko PELLOS

 

 

 

Oggetto: Personale SATI del CNVVF.

 

 


Egregi,gli amministrativi sono sempre i più bistrattati del sistema. E ne abbiamo una conferma proprio alla notizia resa dalla direzione centrale delle risorse umane, inerente alle mobilità che si effetueranno in questi giorni.
Le quali di fatto escludono i lavoratori SATI.

Attualmente ci sono sul territorio lavoratori SATI che pur attendendo da anni il rientro a casa si sono visti negare il proprio diritto a fronte di un sistema penalizzante. Che la L. 252 ed il relativo DL. 217 fossero contro questa classe lavoratrice è ormai dato per scontato, ma che oltre al danno si celasse anche la beffa del dimenticatoio questo forse è un di più che i lavoratori amministrativi non possono accettare.

Appare evidente che la mobilità del personale amministrativo ha evidenziato l’imbarazzo che l’impianto normativo di riferimento (L.252 e DL.217) fa vivere in categoria.

Oggi si percepisce un’amministrazione che si limitata a transumanze di personale da un posto ad un altro senza che si possa sapere il criterio logico (ci riferiamo alle aree centrali), lasciando ampio spazio interpretativo a clientelismi vari. Forse questo è il vero problema che blocca i nostri SATI e chiaro esempio di quanto sostenuto sta nell’oscuramento delle Aree Centrali le quali rimangono un mistero che l’amministrazione non vuol svelare.

La USB si chiede come è possibile effettuare una mobilità così monca, senza tenere conto delle reali esigenze dei lavoratori SATI.

La USB con la presente chiede che sia rivisto tutto l’impianto di trasferimento tenendo conto delle piante/dotazioni organiche che offrirebbe anche agli esclusi un chiaro quadro ed un reale perché all'eventuale mancato spostamento, smettendo con questa politica del dimenticatoio.

Ricordiamo che gli spostamenti sono doverosi ed attesi da anni, ed il non farli di fatto uccide le speranze di molti amministrativi esclusi senza nessuna ragione plausibile.

Con la presente la scrivente Organizzazione Sindacale fa richiesta di un tavolo politico che riveda tutto l’impianto del soccorso tecnico urgente e rivisiti sia le piante che le dotazioni organiche in modo da dare un quadro chiaro ai lavoratori del CNVVF tutto.


Inoltre chiediamo l’apertura di un tavolo che, in riferimento ai lavoratori amministrativi, analizzi i vari carichi di lavoro che sono “obbligati” a sostenere causa la carenza e la “cattiva”  distribuzione nel territorio.

Si chiede di capire, attraverso la richiesta sopracitata sulla distribuzione dei carichi di lavoro, in che modo sia possibile sostenere come amministrazione una realtà lavoratrice ai limiti della sopportazione come quella vissuta dai SATI in servizio all’Area 2 (comando scuola SCA) permettendo a tali lavoratori di superare tutti i livelli di guardia al sovraccarico di lavoro in condizioni di stress non umanamente accettabili e in condizioni di sottopagamento.

Chiediamo una riunione che delinei all’interno della mobilità anche un principio di modalità di trasferimenti, evitando situazioni di “sdoppiamenti lavorativi o demansionamento dei lavoratori” che è causa diretta di “carenze insostenibili e spostamenti ad personam”. Procurando di fatto ai lavoratori amministrativi (ci riferiamo nel caso specifico all’effetto provocato da spostamenti senza criterio operati dal dipartimento che generano solo malumori e vacanze che di fatto vengono poi assorbiti dai lavoratori restanti) un danno economico, professionale ed intellettivo.

In attesa di urgente riscontro si augura Buon Lavoro.

 

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