Mobilità: sventato un altro accordo beffa!

Hanno deciso con grande “sforzo” di ritirare l’ipotesi di accordo accogliendo la proposta della RdB

 

Roma -

Lavoratori,

il 6 Marzo alle 16.00 si è svolta presso il Dipartimento una riunione sulla revisione dei criteri di mobilità ordinaria (art.51 del C.C.I.).

L’amministrazione ci ha prospettato una ipotesi di accordo, recante integrazione al vecchio accordo sottoscritto il 10 novembre 1997, concernete i criteri per l’attuazione della mobilità volontaria del personale vigile del fuoco.

Al fine di pervenire ad un’intesa, la stessa si è “preoccupata per problemi di convenienza” di ridurre il fenomeno del pendolarismo in fase transitoria (guarda caso solo per la città di Roma).

Ha proposto, nelle more dell’individuazione di definitive soluzioni dei criteri sulla mobilità, di modificare in corso d’opera quelli stabiliti nel passato, assegnando ai vigili permanenti che hanno prodotto istanza di trasferimento nell’ultima mobilità per le sedi di Roma, un punteggio relativo al requisito della residenza pari a 2 punti, e poi successivamente arrivare ad un accordo che consideri tutte le altre di mobilità.

Come è accaduto in passato, ed al fine di creare la “razza pura” solo per il comando di Roma l’amministrazione ha dimostrato la capacità subdola di prestare il fianco ad alcune organizzazioni sindacali, disposte senza batter ciglio ad accettare le modifiche.

La RdB, ha ribadito con forza e senza mezzi termini, che la mobilità è nazionale e, che tutti i lavoratori devono essere posti nelle stesse condizioni e godere di uguali diritti. Ha ulteriormente confermato, la totale contrarietà ad eventuali compromessi di modifica delle regole, al fine di favorire con accordi subdoli un nome, un cognome, o un gruppo ristretto di raccomandati precludendo di fatto la possibilità a tutti gli altri lavoratori di avvicinarsi alle proprie residenze.

Dopo concitate consultazioni tra le parti, sul fissare o no criteri clientelari, i fautori “dell’interpretazione autentica” dei vecchi accordi e l’amministrazione, hanno deciso con grande “sforzo” di ritirare l’ipotesi di accordo accogliendo la proposta della RdB.

Crediamo sia il caso di non commentare ma ribadiamo il concetto che il clientelismo non fa certo parte del nostro vocabolario a differenza di altre OO.SS che lo utilizzano per motivi di rappresentatività.

 

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