MINIMI DI SOCCORSO AL COMANDO DI MASSA CARRARA? FAMO NOI....

Massa -

 

Al Direttore Regionale VVF Toscana

Ing. Silvano BARBERI

 

e p.c.  Al responsabile dell'ufficio Garanzia dei Diritti Sindacali

Viceprefetto Bruno STRATI

 

Al Dirigente Provinciale VV.F MASSA CARRARA

Ing. Arturo ANTONELLI

 

 

Oggetto: Dispositivo minimo di soccorso e utilizzo risorse.

 

Gentile Direttore,

oltre alla mancanza di trasparenza amministrativa più volte segnalata da questa o.s. in ambito provinciale in seno al Comando di Massa Carrara e nella nota di questa struttura regionale a lei inviata nei giorni scorsi per addivenire ad una possibile risoluzione delle richieste, considerato lo stato di agitazione e la relativa conciliazione che prometteva un atto di trasparenza del Comando stesso, cosa poi non avvenuta secondo la scrivente con i dati oggettivi forniti, siamo ancora costretti a portare alla sua attenzione atti che pregiudicano le corrette relazioni sindacali.

Nei giorni scorsi il dirigente provinciale ha, in maniera arbitrale e in completa autonomia e senza confronto alcuno con i rappresentanti dei lavoratori, modificato la composizione della cartella di servizio variando i numeri minimi del dispositivo di soccorso, portandoli da 23 a 22 unità.

Fermo restando che la responsabilità della gestione del soccorso è pienamente in carico allo stesso, riteniamo però che ancora le norme contrattuali in essere pongano un vincolo sulla disciplina della organizzazione degli uffici e la distribuzione dei carichi di lavoro.

Ma questa riduzione del dispositivo è stata imposta attraverso emanazione di disposizione senza confronto.

Adesso accade che assenze ulteriori dalla cartella di servizio determinano ulteriori decrementi del dispositivo, cosa accaduta nel turno D notturno del 1/1/22 dove l’assenza ha determinato la presenza di 11 unità in sede centrale contro le  12 previste dalla riduzione e le 13 preesistenti , senza che questa situazione abbia fatto mettere in atto procedure di richiamo e/o trattenimento in servizio.

Considerato che allo scopo esiste una ripartizione di ore/turni che la Direzione Toscana ha provveduto a distribuire ai Comandi, considerato la poca propensione alla trasparenza del Comando di Massa Carrara, siamo a chiedere a lei se la Direzione era al corrente e se e per quale ragione il modus operandi di questo comando ci risulta diverso dagli altri comandi Toscani, gradiremmo anche conoscere la quantità delle ore corrisposte al Comando di Massa Carrara e quante di queste previste sono state usufruite.

Come struttura regionale cerchiamo con lei un dialogo costruttivo su alcuni temi come questo.

Nel caso di  ulteriore disprezzo di regole che a noi appaiono completamente democratiche e trasparenti, visto che il Comando continua con un atteggiamento poco incline al confronto, valuteremo con la struttura provinciale ulteriori misure nel caso del perdurare di questa situazione.

Restiamo pertanto in attesa di urgente riscontro

Cordiali Saluti

 

per il Coordinamento USB VVF Toscana

Claudio Mariotti        

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