MENSA DI SERVIZIO. DENUNCIA DI INADEMPIENZE CONTRATTUALI E ADEMPIMENTI DIREZIONE TOSCANA
Direttore Regionale CNVVF. Toscana
Ing. Marco FREZZA
Oggetto: mensa di servizio. Denuncia di inadempienze contrattuali e adempimenti Direzione Toscana.
Gentile Dirigente,
siamo costretti a ritornare su questo argomento su cui, evidentemente, il CNVVF è incapace di gestire una normale condizione che qualsiasi media-grande azienda gestisce in maniera semplice. Eppure gli stipendi dei manager non sono poi così diversi da quelli dei nostri dirigenti.
Prima di tutto dobbiamo segnalare una grave difformità-inadempienza di codesta Direzione relativa alla non applicazione del servizio mensa così come emerso dalle risultanze della contrattazione regionale del 20 Giugno 2023 la quale, nonostante siano stati messi in atto da codesta Direzione strumenti non previsti dall’articolo 22 de DPR 121/22 con non ben identificati strumenti referendari anziché tenere conto della contrattazione con le oo.ss., espressione e uniche rappresentanti degli interessi dei lavoratori così come previsto dalla Costituzione Italiana e dalla Legge 300/1970. Nonostante ciò in quella sede, sancito da verbale, si è giunti ad una contrattazione nella quale Usb ha ribadito la propria posizione che è quella di mantenere i pieni diritti dei lavoratori che hanno diritto ad una mensa che rispetti i parametri nutrizionali previsti e che sia erogata da personale preposto, che secondo noi dovrebbe essere dipendente del CNVVF in modo tale da non sperperare soldi pubblici ad aziende private senza scrupoli in merito ai diritti dei lavoratori ed alla qualità dei cibi, e non attraverso dei buoni pasto che non sono altro che il preludio alla perdita totale dei diritti, ebbene insieme al verbale c’è l’allegato 2 il quale riporta gli esiti della suddetta procedura referendaria illegittima e antisindacale.
In questo allegato 2 del verbale ci sono le scelte della modalità di mensa di servizio per tutte le sedi VF della Toscana. Tra queste la sede di Cascina (Pisa) sceglie chiaramente la modalità di catering completo, invece riceve il buono pasto.
Nel verbale di contrattazione del 11 Febbraio c.a. il coordinamento provinciale di Usb VVF Pisa con il Dirigente del Comando stesso, in seguito a specifica domanda allo stesso in merito alla “difformità” del servizio nella sede di Cascina, risponde che “ il Comandante si è attenuto alle disposizioni ricevute dalla Direzione Regionale in ordine all’attuazione del nuovo contratto”.
Le chiediamo quindi dov’è il suo rispetto per le prerogative sindacali e per la volontà espressa dai lavoratori stessi.
Sono inoltre trascorsi oltre 50 giorni dall’inizio del contratto e in tutti i Comandi ci sono situazioni fuori controllo di inadempienze le quali, ritornando in una azienda privata citata in premessa, avrebbero comportato la risoluzione del contratto, cause legali o procedure disciplinari contro il dirigente aziendale committente. Invece nel CNVVF pagano i lavoratori, come nel caso di Firenze dove non sono stati nemmeno serviti il numero di pasti sufficienti per tutto il personale e nemmeno quantità e valori nutrizionali.
A Livorno c’è una procedura di stato di agitazione di tutte le oo.ss. in tema di mensa di servizio, denunciamo che a Piombino un giorno a settimana la ditta non è presente ed ha costretto i lavoratori, senza pasto, ad arrangiarsi col panino. La ditta stessa denuncia la mancanza di frigoriferi e quindi non può mantenere cibi freschi e sta provvedendo per il giorno libero della cuoca attraverso un ristorante. Anche la fornitura per gli specialisti è una vera e propria truffa a danno dei lavoratori e della pubblica amministrazione dato che non sono stati forniti né dalla precedente gestione né dalla attuale dei generi alimentari integrativi specifici per gli specialisti (mai ricevute Polivitamine e carenza degli altri alimenti).
Ad Arezzo per un mese sono mancate le derrate alimentari determinando carenza nei pasti con mancanza dei valori nutrizionali.
A Lucca il dirigente ha emesso Odg senza alcuna informativa sindacale, senza indicare modalità di contestazioni di difformità previste nel Piano di Gestione e con una procedura di comunicazione di intolleranze alimentari conseguenti a patologie del tutto in violazione della privacy visto che la comunicazione non è prevista verso il sanitario.
In nessun comando ci risultano essere state adottate le misure di verbalizzazione di passaggio dei materiali delle cucine.
Restiamo in attesa di urgente riscontro alla presente
per il Coordinamento USB VVF Toscana
Claudio Mariotti