L'AQUILA - Monticchio: L'AREA E' INQUINATA, SEQUESTRATA EX AGRIFORMULA - Campo Base dei Vigili del Fuoco durante il terremoto.

Nel frattempo i Dirigenti dei Vigili del Fuoco sono stati promossi !!!!

L'aquila -

 USB aveva prontamente denunciato questa situazione chiedendo di chiudere immediatamente il Campo Base dei VV.F. durante l'emergenza sisma - ma il Dipartimento e i Dirigenti dei Vigili del Fuoco hanno fatto finta di nulla.


L'AQUILA - I carabinieri della stazione di Paganica (L'Aquila), hanno sequestrato il capannone dell'Agriformula e l'area di 4 mila metri quadrati su cui è localizzato.

Il provvedimento è stato effettuato in esecuzione di un decreto emesso dalla procura della Repubblica dell’Aquila.

L'Agriformula è una società operante nel settore della produzione di anticrittogamici e veleni utilizzati nel settore agricolo, lo stabile è attualmente sede della Polven.Re srl, società dello stesso comparto produttivo che, tuttavia, a oggi non ha ancora avviato alcun tipo di produzione.

Il capannone, infatti, al momento è impiegato dalla proprietà come autorimessa e officina meccanica per automezzi pesanti del settore edile, mentre un'altra parte della stessa struttura è adibita a stoccaggio di macerie.

L’indagine nasce da un esposto pervenuto verso la metà del mese di dicembre 2011 sia alla magistratura che alla stazione carabinieri di Paganica.

I militari dell’Arma, su delega dell’autorità giudiziaria, hanno svolto una minuziosa attività investigativa che ha permesso di riscontrare gravi difformità in tema di delitti ambientali.

È stata eseguita una scrupolosa campionatura del terreno, in tutta l’area di interesse, una superficie di circa 15 mila metri quadrati, dove hanno sede vari uffici, tra cui l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente Abruzzo.

Le analisi di laboratorio eseguite sul terreno, sono risultate positive su 62 campioni totali, con il superamento, dei livelli di inquinamento da fitofarmaci.

Se l’area occupata dagli uffici Arta ha fatto registrare su alcuni campioni livelli fino a dieci volte superiori alla norma, nell’area sottoposta a sequestro, dove tra l’altro venivano impiegati operai ignari, i valori, in altri casi, hanno superato di oltre 100 volte il limite massimo consentito dalla normativa vigente.

I risultati di laboratorio, considerato che la produzione degli anticrittogamici e dei veleni in questione ha avuto termine nell’anno 2008 con la società Isacro spa, sono indicativi di come, anche a distanza di ben quattro anni, i livelli di inquinamento siano ancora gravemente nocivi per la salute dei lavoratori che in essi prestano servizio. 

L’area in questione, è stata delimitata e sottoposta a sequestro penale.

Ai titolari dell’azienda responsabile è stata contestualmente notificata informazione di garanzia per  rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e reati in materia ambientale.

Il sito in questione, sin dagli anni ’70 è stato utilizzato da varie società per la produzione di pesticidi nel campo agricolo. 


L’AQUILA - "Le analisi dei terreni posti sotto sequestro sono state effettuate dall’Arta, che poi ha provveduto a inviare i risultati alla Procura della Repubblica dell'Aquila. In merito alla tutela della salute dei dipendenti della stessa Arta, nel settembre 2011 è stata effettuata una valutazione del rischio dal nostro responsabile per la sicurezza sull’esposizione ad agenti chimici derivanti dalla presenza di contaminanti chimici nei terreni limitrofi ai locali del distretto. Da tale valutazione, basata su campionamenti di aria effettuati sia all'interno che all'esterno dei locali dell'agenzia, è emerso che il rischio è basso per la sicurezza e irrilevante per la salute".

Queste le parole di Virginia Lena, direttrice del distretto aquilano dell'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente (Arta), sul sequestro di un capannone dell'azienda Agriformula nella zona industriale di Monticchio (L'Aquila) e dell'area di 4 mila metri quadrati su cui è localizzato.

Il sequestro è avvenuto su uno dei due capannoni dedicati alle lavorazioni industriali, in particolare quello dei prodotti liquidi, distante un centinaio di metri dalla sede provvisoria sede dell'Arta, che occupa i locali adibiti in passato agli uffici e ai laboratori dell'Agriformula.

"Purtroppo, la sede di viale Nizza è ancora inagibile - ha spiegato la Lena - nell'emergenza ci siamo provvisoriamente collocati all'interno del sito dell'Agriformula, dotato di laboratori che ci consentivano una rapida ripresa delle attività. La direzione centrale Arta si sta adoperando per trovare al più presto una nuova e più idonea sede".

I risultati delle analisi dei terreni firmati dall’Arta sono stati inviati lo scorso settembre non solo alla Procura dell’Aquila, ma anche a Comune dell’Aquila, Regione, Provincia dell’Aquila, Prefettura, Corpo forestale, Asl, Consorzio sviluppo industriale e alle società che gestiscono i capannoni. Il sequestro è arrivato a distanza di cinque anni da una segnalazione dei Nuclei investigativi provinciali di polizia ambientale e forestale (Nipaf) dell’Aquila.


 

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