LA RdB SCRIVE AL MINISTRO SCAJOLA

Lettera di protesta sulle irregolarità avvenute durante la prova al Concorso per 21 posti di assistenti tecnici delle telecomunicazioni per vigili

Roma -

Al Ministro dell'Interno

On. Claudio SCAJOLA

 

Al Capo Dipartimento dei

Vigili del Fuoco Soccorso Pubblico

e Difesa Civile

Pref. Mario MORCONE

 

Oggetto: Concorso per 21 posti di assistenti tecnici delle telecomunicazioni per vigili del fuoco

 

On. Ministro Scajola,

 

in data 16 e 17 gennaio 2002, per le esigenze del corpo nazionale vigili del fuoco sono state effettuate le prove scritte per il concorso in oggetto.

 

Presidente della commissione è stato designato l’Ing. Marcello Della Giovampaola, coadiuvato da un suo staff.

 

A tale concorso ha partecipato non solo personale proveniente dalla nostra amministrazione ma come è normale anche un migliaio di disoccupati, provenienti da tutta Italia.

 

Ma proprio qui comincia l’odissea della storia. Pare, come ci è stato segnalato che una totale disorganizzazione abbia dominato lo svolgimento della prova, concorrenti con bagagli sotto i tavoli, borsoni contenenti libri di testo, manuali, calcolatrici, formulari e quanto altro di consentito non è.

 

E’ solo ben dopo che la prova ha inizio che, il presidente per "correttezza" chiede di togliere tutto il materiale che avrebbe potuto essere utilizzato per lo svolgimento del concorso. Ma non è finita qui perché il bello della farsa si verifica il secondo giorno delle prove quando viene sorteggiata la traccia della prova da svolgere, traspare subito che la stessa non è assolutamente inerente al bando di concorso per personale diplomato, da qua il malumore tra i concorrenti, gente che comincia ad accalcarsi verso la commissione per chiedere spiegazioni, altri nel frattempo si collegano con il telefonino all’esterno per chiedere le soluzioni a specialisti del settore, altri ancora che cercavano di consultare manuali. E’ il caos: molti dei concorrenti hanno cominciato a litigare tra di loro, pare che, la commissione, secondo quanto riferito da alcuni sia intervenuta attraverso altoparlanti e tra le file dei concorrenti dichiarando che i concorrenti sarebbero stati aiutati.

 

Dopo una ora e mezza di caos e litigi, alcuni concorrenti hanno chiesto la sospensione della prova, alché il presidente, faceva sapere che non era possibile abbandonare la sala e che bisognava andare avanti, ed ancora dopo altre discussioni sempre lo stesso presidente, cercando di sedare gli animi ha ammesso che effettivamente il compito non era inerente, e pertanto sarebbe stata sorteggiata un altra traccia.

Riferiscono ancora che a questo punto, la commissione trovandosi nel più totale imbarazzo si è espressa nel senso che, purché finissero il compito sarebbero stati aiutati tutti, " …vi facciamo noi il compito. ". Oltrepassato ogni limite di decenza i concorrenti hanno immediatamente chiamato i carabinieri del luogo sia per sedare le varie liti sia per bloccare quello che dai racconti traspare come scenario poco edificante una assoluta incompetenza ed inefficienza del presidente e del suo staff, insomma un quadro pietoso del corpo nazionale dei vigili del fuoco.

On. Ministro, se questi sono i fatti, chiediamo di aprire immediatamente una inchiesta per accertare responsabilità, premesso che, nel merito possiamo fornire documenti sottoscritti dai concorrenti, le chiediamo inoltre quali provvedimenti adotterà nei confronti di chi ha dimostrato tanta incapacità e soprattutto in quale modo si intenda risarcire i concorrenti per lo più disoccupati, che confidando nelle capacità organizzative della nostra amministrazione hanno sostenuto delle spese vive per assistere ad una farsa.

Non le sembra, on. Ministro che, se i fatti sono veri, il prezzo del biglietto è stato troppo caro?

In attesa di leggerla in copia Le inviamo distinti saluti.