La RdB non digerisce l'accordo

Sciopero nazionale della fame dei vigili del fuoco

 

 

 

Roma -

L’incontro all’ARAN di ieri 5 aprile ’00 si è concluso con una firma dell’accordo sul contratto per il biennio 1998/1999 del Comparto Aziende siglato dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL ma non dalla RdB che si è riservata di fare ulteriori valutazioni.

 

LA RdB giudica inaccettabile la pretesa del governo, che a distanza di due anni dalla scadenza naturale del contratto dove non è stata pagata l’indennità di vacanza contrattuale e le decorrenze sono slittate di molti mesi, di imporre l’applicazione della legge finanziaria entrata in vigore dopo la sigla dell’accordo già siglato in precedenza.

 

Tutto questo è vergognoso perché il governo recupera diversi miliardi del contratto dei lavoratori e di conseguenza scatenerà all’interno di tutte le categorie del Comparto Aziende una feroce guerra tra poveri.

 

La RdB, oltre a non digerire questo accordo, ha un conto in sospeso col Ministro dell’Interno Bianco che a tutt’oggi non ha chiarito quali sono le sue posizioni in merito alla nuova organizzazione di governo in particolare sul rapporto tra l’Agenzia di Protezione Civile e la dipendenza del Corpo nazionale.

Visto che per legge è vietato scioperare, la RdB Protezione Civile Vigili del fuoco continuerà le iniziative di lotta su tutto il territorio con uno sciopero nazionale della fame che coinvolgerà tutte le sedi di servizio.