LA FORMAZIONE INUTILE

Pordenone -

Lavoratori,

certo è, che una formazione inutile, comporta un enorme danno. Il solo immaginare che lo strumento della formazione possa essere utilizzato come un calmiere "economico", rappresenta una gravissima miopia.

Tuttavia è pur vero che ogni attività, sia essa formativa o meno, contribuisce ad arricchire il bagaglio culturale di ogni lavoratore. Ma è ancora più vero, che quando finisce un corso di formazione non c'è tutta la professionalità “omologata” che serve a finalizzare lo sforzo.

E allora che fanno i corsisti dopo questa formazione? Sperano nella prossima sfornata di corsi, continuando a collezionare attestati di esperto.

Appare palese che qualcosa non funziona nella strategia messa in campo. Comunque il danno non c'è, anzi meno male che almeno c'è questa linea di finanziamento, poco importa che l’amministrazione e i soggetti impegnati nel settore non siano stati avvertiti a tempo dei gravi rischi, poco importa che ci facciano perdere tempo, magari qualcuno ci crede pure, invece di spronarsi.

Ecco il danno che produce la formazione inutile, quello di alimentare false speranze, diventare perfino un anestetico a tempo che diviene una trappola per il lavoratore.

Invece di perdere diverso tempo, dietro un corso di formazione, che poi non ci consentirà di poter spendere concretamente nel mondo del nostro lavoro la professionalità acquisita, non è forse meglio dedicarsi ad altre attività?

Ma anche laddove non si riesce a raggiungere subito l'obiettivo professionale/economico, è pur sempre del tempo, bene preziosissimo, proprio il prezzo da pagare!!! Sembra poco???

Pertanto è necessaria una seria revisione della nostra formazione centrale, altrimenti si continueranno a spendere euro e tempo, senza raggiungere alcun risultato.

USB È IL VERO SINDACATO CHE TUTELA I LAVORATORI

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