INVIO DI MEZZI DI SUPPORTO CON IL SOLO AUTISTA – MANCATO RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI E RISCHI PER LA SICUREZZA DEL PERSONALE

Padova -

 

A: Comando Provinciale Vigili del Fuoco Padova

Ing. Ermanno ANDRIOTTO

 

e, p.c. Direzione Interregionale Veneto e T.A.A.

Ing. Cristina D’ANGELO

 

 

Oggetto: INVIO DI MEZZI DI SUPPORTO CON IL SOLO AUTISTA – MANCATO RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI E RISCHI PER LA SICUREZZA DEL PERSONALE.


 

La scrivente Organizzazione Sindacale USB Vigili del Fuoco intende manifestare la propria ferma contrarietà rispetto alla scelta di inviare mezzi di supporto con il solo autista, senza la presenza di un secondo operatore.

USB ha più volte ribadito la necessità, ai fini della tutela della salute e della sicurezza del personale, di non procedere all'invio di mezzi di supporto con il solo conducente. Una simile modalità operativa espone il lavoratore a rischi evitabili, privandolo del supporto di un collega e della possibilità di affrontare adeguatamente eventuali criticità.

A rendere ancora più grave la situazione è quanto verificatosi nell'ultima occasione, quando è stato inviato un autista che avrebbe dovuto svolgere la mansione di TAS2, in possesso della patente di secondo grado, non corrispondente ai requisiti abilitativi richiesti per la conduzione del mezzo di soccorso impiegato, avente massa superiore a 3,5 tonnellate.

Ricordiamo che la questione è già stata oggetto di un preciso riscontro da parte dell'Amministrazione con nota prot. n. 16206 del 15 luglio 2026, trasmessa in risposta a USB, nella quale viene richiamato l'art. 66, comma 4, del D.P.R. 64/2012. Tale disposizione stabilisce che le squadre attrezzate con mezzi destinati a specifiche manovre necessarie all'intervento, sono composte da due operatori, di cui un autista.

Ci chiediamo, pertanto, per quale motivo, nonostante le ripetute segnalazioni sindacali e gli stessi chiarimenti forniti dall'Amministrazione, si continui ad adottare modalità organizzative che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori.

Siamo stanchi di assistere a decisioni organizzative che compromettono la sicurezza del personale e che sembrano considerare la tutela dei lavoratori un aspetto secondario rispetto alle esigenze contingenti del servizio. La carenza di personale non può diventare una giustificazione per disattendere le disposizioni regolamentari, né tantomeno per scaricare sui singoli operatori le conseguenze di scelte organizzative inadeguate.

USB non intende più accettare che simili situazioni vengano considerate ordinarie o tollerabili.

Pretendiamo l'immediata emanazione di una disposizione di servizio che richiami espressamente l'art. 66, comma 4, del D.P.R. 64/2012 e la nota prot. n. 16206 del 15 luglio 2026,che si allega in copia, ribadendo chiaramente che i mezzi di supporto devono essere inviati con la presenza di due unità VF, di cui un autista. Superati i 5 giorni saremo costretti a proclamare lo stato di agitazione provinciale.

Non servono ulteriori interpretazioni o giustificazioni: servono disposizioni chiare, rispetto delle regole e rispetto per la sicurezza di chi ogni giorno garantisce il soccorso alla cittadinanza.

 

Per il Coordinamento Provinciale USB VVF Padova

Enrico Marchetto