CRITICITÀ OPERATIVE E RISCHI PER LA SICUREZZA NELLA GUIDA IN SOLITARIA DEI MEZZI DI SOCCORSO DA PARTE DEL PERSONALE TAS2, SAPR, CINOFILO E DELLE SQUADRE DI SUPPORTO
A: Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Ing. Eros MANNINO
Direzione Centrale per l’Emergenza e Soccorso Tecnico
Ing. Marco GHIMENTI
Ufficio III Relazioni Sindacali
Dott.ssa Floriana LABBATE
Oggetto: Criticità operative e rischi per la sicurezza nella guida in solitaria dei mezzi di soccorso da parte del personale TAS2, SAPR, cinofilo e delle squadre di supporto.
Spett.li,
pervengono a questa Organizzazione Sindacale numerose segnalazioni dal territorio in merito a una prassi ormai ricorrente e inaccettabile, consistente nell’invio sul luogo dell’intervento di personale TAS2, piloti SAPR, unità cinofile e squadre di supporto in assenza di una seconda unità.
Tale modalità operativa rappresenta una grave violazione dei principi fondamentali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, ai quali il datore di lavoro è tenuto ad attenersi.
La presenza di una seconda unità non costituisce un elemento accessorio, bensì una misura indispensabile di prevenzione e sicurezza, finalizzata a ridurre in maniera significativa i rischi connessi alla guida del mezzo di soccorso, tra cui le distrazioni operative derivanti dalla gestione delle comunicazioni radio VF, dai contatti telefonici con le squadre sul posto e dalle ulteriori attività connesse al servizio, nonché il rischio di affaticamento psicofisico e colpi di sonno, come purtroppo dimostrato dal grave episodio occorso al collega del Comando di Treviso nel 2024.
Si evidenzia inoltre che l’autista di un mezzo di soccorso deve mantenere costantemente il massimo livello di concentrazione per tutta la durata del servizio. Nei casi presi in esame, il personale inviato in solitaria non si limita alla sola fase di guida per raggiungere il luogo dell’intervento, ma è successivamente chiamato a prendere parte alle operazioni di soccorso e, al termine delle stesse, a riprendere la guida del mezzo per il rientro o per eventuali ulteriori interventi operativi. Tale attività comporta inevitabilmente un elevato carico di stress e responsabilità che richiede adeguate condizioni operative e idonee misure di tutela.
Si ribadisce con forza che la carenza di personale non può in alcun modo giustificare il mancato rispetto delle disposizioni normative vigenti, in particolare di quanto previsto dal D.P.R. 64/2012. Eventuali criticità di organico non sono riconducibili al personale operativo, bensì a scelte e responsabilità di natura gestionale e amministrativa.
Si evidenzia inoltre che tale principio deve trovare applicazione indistintamente per tutte le squadre e gli automezzi di supporto, che troppo frequentemente vengono inviati sul luogo dell’intervento con un solo operatore VF a bordo, esponendo il personale ai medesimi rischi operativi e di sicurezza sopra richiamati.
Questa Organizzazione Sindacale ritiene non più procrastinabile un immediato intervento volto a ristabilire condizioni di lavoro sicure e conformi alla normativa vigente, diffidando l’Amministrazione dal proseguire in pratiche che mettono a repentaglio l’incolumità del personale.
In attesa di urgenti riscontri e di concreti provvedimenti correttivi, si porgono distinti saluti.
Per il Coordinamento Nazionale USB VVF
Fabio Bonora