INCONTRO TAVOLO TECNICO SULLA FORMAZIONE

Nazionale -

 

In videoconferenza si è tenuta la riunione del tavolo tecnico sulla formazione, all’ordine del giorno vari argomenti, che non si sono potuti trattare, in quanto il primo, cioè a dire l’istituzione dell’Albo dei formatori ha occupato tutta la durata della riunione, quindi l’altro importante argomento quale il CFBT è stato rinviato di una quindicina di giorni, come USB abbiamo lamentato il ritardo con il quale si procede in questo settore, il Direttore della formazione ci ha dato ragione, ma ha anche ribadito l’impegno a fare presto. In premessa abbiamo chiesto di sollecitare l’uscita del bando di concorso CS 2020 e di andare in deroga ai tre mesi previsti del corso, vista la situazione pandemica, inoltre tutto il tavolo ha chiesto di poter avviare al più presto una discussione sui pacchetti didattici del nuovo corso allievi, che dovrebbe passare a nove mesi, il Direttore accogliendo la richiesta ha subito calendarizzato un incontro propedeutico il giorno 27 gennaio. Passando all’argomento della giornata, sull’Albo dei formatori noi come USB abbiamo ribadito ancora una volta, che più che cambiare nome agli istruttori in formatori, più che istituire Albi, se vogliamo riconoscere la professionalità degli istruttori, dobbiamo mettere risorse per pagare meglio i periodi che gli stessi transitano ad orario differenziato, pagare di più le missioni, insomma dare incentivi più corposi sia a livello nazionale che locale, più che istituire Albi. Lo stesso Parisi, presente per l’Emergenza, ha ribadito la necessità di incentivare maggiormente gli istruttori, ci auguriamo che l’amministrazione abbia veramente l’intenzione di farlo, sedendosi presto al tavolo di contrattazione, ricordiamo infatti che il contratto è scaduto e ancora si attendono i tavoli di confronto. Premessa fondamentale, perché una problematica diffusa a livello centrale e periferico è il reperimento di istruttori di vari settori, non solo per una carenza numerica, ma anche per poca disponibilità da parte dei lavoratori, le ragioni sono varie, in primis riteniamo quella economica, basti il fatto che un corso fatto a livello locale, quindi non rientrante in quelli nazionali, l’amministrazione eroga un incentivo inferiore alle competenze accessorie che si percepiscono in turno, assurdo.  Al tavolo tecnico chiaramente questi aspetti li abbiamo solo ribaditi, ma non è la sede di confronto idonea per risolverli, attendiamo il contratto! Proprio per quanto detto abbiamo ritenuto di porre l’accento su alcuni articoli della bozza dell’Albo, quelli riguardanti la sospensione (art 9) e revoca (art 11) dell’abilitazione da istruttore, nel primo caso si citano come motivo di sospensione il rifiuto da parte dell’istruttore a due chiamate dalla DCF o dalla Direzione dei poli senza giustificato motivo, noi come USB abbiamo fatto presente che ci sembra un sistema esclusivo, più che inclusivo, il rischio la perdita di professionalità importanti all’interno del Corpo, ripetiamo più che articoli minatori sulla sospensione, sarebbe opportuno definire incentivi per la partecipazione. Per quanto riguarda invece la revoca, abbiamo posto l’attenzione su un aspetto che è uno dei cavalli di battaglia di USB, la dignità professionale dei lavoratori, che si trovano in accertata permanente inidoneità dal servizio operativo,  secondo la bozza perderebbero il loro ruolo di formatore. Crediamo sia grave da parte dell’amministrazione escludere chi, magari per decenni ha reso un utile servizio al cittadino e all’amministrazione, con dedizione e professionalità, in quanto ha manifestato patologie incompatibili con il servizio di soccorso, non trascurando che le stesse potrebbero proprio derivare dal lavoro svolto per anni. Secondo USB è controproducente per l’amministrazione stessa perdere l’esperienza lavorativa professionale di un lavoratore che anche a capacità ridotta potrebbe essere utilizzato proprio nella formazione, anche se solo nella parte teorica, a seconda del settore al quale ci riferiamo. In definitiva abbiamo chiesto di introdurre un articolo ad hoc per questo tipo di lavoratori. Per quanto riguarda invece l’allegato uno, il quale cita con le relative circolari di riferimento i vari settori di impiego dei formatori, abbiamo chiesto, ribadendo un concetto già espresso all’incontro precedente, che dovremmo calendarizzare un incontro da dedicare ad un pacchetto didattico nuovo al fine di creare una figura fondamentale: quella di addetto sala operativa, con i suoi formatori dedicati. Oggi fare servizio in sala operativa è considerati da alcuni punitivo, altri la vedono come una rottura di scatole, la verità è che se un intervento parte bene dalla sala operativa, cioè si è deciso le squadre giuste da inviare, si sono prese le giuste informazioni, l’intervento ha molte più possibilità di riuscita, senza contare che oggi le nuove sale operative, mettono a disposizione mezzi tecnologici-informatici di fondamentale apporto e di più complesso utilizzo. In ultimo abbiamo chiesto, su questo il tavolo è stato quasi unitario, lo stralcio dell’allegato due, riguardante il codice deontologico, in quanto non abbiamo ritenuto utile inserirlo, addirittura secondo lo stesso Direttore, potevano sorgere problemi di legittimità.

Prossimi incontri: 27 gennaio pacchetto corsi allievi permanenti, il 1 febbraio CFBT e ADR e l’8 febbraio chiusura della bozza Albo professionale da inviare alla firma del Capo del Corpo.

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