INCONTRO IN PREFETTURA PER RAFFREDDAMENTO STATO AGITAZIONE

Genova -

L’incontro con il Comando che si è tenuto in Prefettura per il raffreddamento dello stato di agitazione ha nuovamente evidenziato la lontananza da quelle che sono le vere esigenze sul territorio sia per la popolazione che per la tutela dei lavoratori.

La rottura con il Comando di Genova si è determinata con l’eliminazione del supporto di Multedo e della squadra “Ansaldo”(come da OdG 274 del 19/12/2018), decisione che è avvenuta senza un confronto con le OOSS.

Una scelta inaccettabile, contestata solo da questa organizzazione sindacale aprendo immediatamente uno stato di agitazione. Un servizio fondamentale per il ponente cittadino che doveva già da tempo essere ripristinato e mantenuto, soprattutto dopo la caduta del Ponte Morandi.

Il confronto con l’amministrazione ha portato alla produzione di una relazione in cui si trova il Comando di Genova evidenziando la complessità dal punto di vista industriale del ponente genovese e la continua carenza di personale (operativo ed amministrativo) anche con le ultime assegnazioni. Una richiesta di aumento della pianta organica sulla base dell’età media del personale e della criticità complessiva del territorio.

Una carenza che mette in seria difficoltà i pompieri costretti a rinunciare alle proprie ferie in nome del soccorso con un aumento dei carico di lavoro, età media sempre più alta e uno stress correlato determinando alte possibilità di infortuni.

L’assegnazione permanente di una unità e la ricerca di ore di straordinario per completare il supporto di Multedo è la dimostrazione che il Comando di Genova non è in grado di far fronte alle esigenze del territorio con le risorse attualmente disponibili.

L’ultima questione non meno importante è la totale mancanza di una corretta relazione sindacale che in questi mesi è venuta a mancare sulle questioni legate all’organizzazione del soccorso e quindi il confronto con le OO.SS. L’amministrazione si è impegnata ad incontrare ed eventualmente anticipare alle OOSS per ogni decisione che riguarda i lavoratori ed il soccorso.

USB continuerà a vigilare che l’asse del diritto nel rispetto delle parti siano sempre dalla parte della base.

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