INCONTRO ALLA FUNZIONE PUBBLICA

PRECARIZZAZIONE DEL SOCCORSO E PREVIDENZA ASSICURATIVA; ECCO COSA BOLLE IN PENTOLA PER I LAVORATORI!!!

Nazionale -

Lavoratori,

il concetto della pensione integrativa si può sintetizzare in una semplice frase: “vuoi un riconoscimento? … pagatelo!!!”. Naturalmente stiamo parlando di un riconoscimento che è legato ad un diritto già acquisito che si tenterà di riconquistare… in sintesi è la storia del CNVVF che compie una fatica immensa per raggiungere un obbiettivo per poi perdendo il tutto, riuscendo solo ad accontentarsi delle briciole di ritorno.

Del resto è ormai nostra “forma mentis” l’aver somatizzato il concetto di crisi, che ci fa ragionare in termini di razionalizzazione di ogni cosa che ci permetta la possibilità di sostenere diritti primari a scapito di altri”cedibili” (come se avessimo a che fare con diritti di seria A ed altri di serie B).

In oltre, altro nostro male “incurabile” è dettato dalla corsa verso la somiglianza ad altri (polizia, carabinieri, ecc), cercando in altre case la soluzione meno peggio o più compatibile ai nostri desideri!!! Come se l’essere vigili del fuoco corrisponda ad una situazione inaccettabile!!!

Attualmente siamo: pendolari del soccorso con una previdenza sociale ed infortunistica pari a “zero”, viviamo uno stadio di spostamento dell’asse del diritto che ci ha sovraccaricato l’orario di lavoro a discapito del nostro tempo libero, abbiamo reso precario il nostro rapporto di lavoro e il nostro salario fisso è ormai bloccato e arretrato ai tempi odierni, capace solo di diminuire il nostro potere d’acquisto della pensione. Eppure continuiamo nella nostra opera di distruzione attraverso l’accettazione (quasi giustificando) della nostra condizione normativa. In poche parole accettiamo e continuiamo a lavorare!!!

Siamo un corpo retto fondamentalmente dalla forza precaria (vedi anche il protocollo sul nuovo dispositivo di soccorso, in linea coerente con la spending review) che vegeta e si giustifica anche grazie all’aver esternalizzato tutti i suo servizi, ricevendo in cambio solo inefficienze!!!

Abbiamo permesso che la nostra mansione lavorativa corrisponda esattamente alla nostra condizione fisica, giustificando e punendo (oltre misura) chi non vi rientrasse!!! Abbiamo ceduto e dimenticato concetti base di controllo della nostra “sicurezza” lavorativa come RLS ed RSU.

Al nostro interno normativo non abbiamo permesso l’abolizione dell’articolo 50 del CCLN del 1998/2001 (dove si parla di mensa di servizio) penalizzando e non permettendo al personale turnista lì dove svolga le 7 ore lavoratore, di accedere al diritto o del buono pasto o della mensa di servizio.

Non permettiamo che dal punto di vista normativo/pensionistico i lavoratori SATI possano avere lo stesso trattamento dei medici e dei ginnici (visto che non accettiamo che siano operativi, benché inseriti nella circolare di colonna mobile e nel relativo dispositivo di soccorso) permettendogli che le indennità d’amministrazione per 13 mensilità possano rientrare nella quota “A” del cedulino unico.

Ed infine, non ci siamo degnati di farci riconoscere in termini di “professionalità” permettendo la monetizzazione di tale condizione, e autorizzando a che l’amministrazione non abbia l’obbligo di dover garantire attraverso i giusti canali la nostra progressione in carriera!!!  Quindi in definitiva ci siamo auto-distrutti!?!

Ma oggi dinnanzi alla commissione della Funzione Pubblica siamo riusciti come USB ad elencare i nostri mali, sapendo bene che l’aria che tira non è delle migliori. In quanto è intento sia dei “sindacati gialli” (siano essi confederali o corporativi) sia dell’amministrazione cercare nuove via per distruggere il CNVVF.

Inutile dirvi che abbiamo chiesto e gridato il nostro “NO” dinnanzi a questo nuovo tentativo “collegiale” di lottizzare quel che rimane dei nostri diritti.

Se leggerete i comunicati, in merito alla giornata odierna, delle altre OO.SS. troverete promesse di ogni sorta… e conquiste che aspettavamo da tempo!!! Peccato che la “verità” sia ben diversa da ciò che scriveranno. In quanto, tra accettazioni e proposte, tutti loro hanno accettato di smembrare quel che resta del CNVVF.

Lavoratori per risolvere questi problemi necessita la lotta di classe… la vera rivendicazione dei propri diritti naturali atti a salvaguardare la dignità di essere un lavoratore… basta nascondersi dietro le illusioni!!!

C’è necessità di rilancio del soccorso tecnico urgente attraverso una vera riforma della protezione civile e bisogna che ci venga riconosciuto lo status di categoria altamente usurante sottolineando che essendo operatori del soccorso siamo altamente a rischio!

Per tutto questo che ci spetta e dobbiamo rivendicare, la piazza è l’unico luogo giusto.

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