Incentivi per pochi eletti...! Mobilità per pochi amici...!

Lavoratori, martedì 14 settembre su pressioni del coordinamento nazionale R d B ed in base agli esiti dell?assemblea tenutasi a Salerno organizzata da

Roma -

All'incontro erano presenti oltre ai rappresentanti locali anche i rappresentanti delle segreterie nazionali di Cgil Cisl Uil prima di entrare nel merito della discussione l'Ispettore per voce dell'ing. Mazzini ha informato le organizzazioni sindacali che avanzano ancora 3 miliardi per la remunerazione di particolari responsabilità da rispalmare fra il personale in base al contratto ancora in vigore. Questi soldi devono essere distribuiti alla svelta altrimenti vanno in giacenza; per cui è stato chiesto alle organizzazioni sindacali presenti se vi erano obiezioni da fare altrimenti si procederà con lo stesso metodo di "elargizione" effettuato negli anni passati.

Come tutti sapranno l'ammontare di questo fondo viene ripartito nei vari comandi fra pochi eletti mentre da sempre la RdB, anche se si tratta di pochi spiccioli, ha richiesto che il fondo deve essere distribuito fra tutto il personale, cosa che fra l'altro viene adottata fra i dipendenti dell?amministrazione civile dello stesso ministero.

Su questa nostra posizione si è schierata la Uil, probabilmente per fare bella figura visto che erano presenti anche suoi delegati provinciali, altrimenti non si spiega perché nella contrattazione integrativa, insieme a Cgil e Cisl ha firmato per una distribuzione del fondo a determinate e "particolari" figure. Comunque, a fare tornare sui propri passi la Uil hanno pensato gli amici e compagni o se preferite il gatto e la volpe. Sta di fatto che anche per questo anno i 3 miliardi se li spartiranno i pochi intimi.

Entrando nella questione relativa alle problematiche emerse con l'ordinanza Barberi per il rischieramento nelle zone della Campania interessate dall'emergenza e dalla nota conseguente a firma Ing. Fiadini che i colleghi di Salerno conoscono molto bene, nella riunione è emerso che la sua applicazione non farà altro che innescare altri casini su quelli già esistenti.

A questa valutazione sono giunti anche i rappresentanti locali i quali hanno fatto rilevare all'Ispettore i vari conflitti di competenza sorti fra i comandi della regione e fra il personale stesso nell'individuare le mansioni da svolgere visto che nel rischieramento c'è uno squilibrio di qualifiche superiori rispetto ai vigili. Ciò comporta che capi reparti devono svolgere mansioni non corrispondenti alla propria qualifica e questo crea grosse difficoltà nell'espletamento del servizio.

Di fronte ai problemi sollevati l'Ispettore, come Ponzio Pilato, ha fatto rilevare che la questione del rischieramento è politica, ed il problema della distribuzione delle mansioni devono risolverlo i dirigenti locali con l'ispettore regionale. Per quanto lo riguarda è disposto soltanto a rivedere la parte dove vengono individuate alcune qualifiche con nome e cognome e a sostituirle con altre sempre con nome e cognome, ammesso che ce ne siano. Altro non è disposto a fare. Per cui la mobilità fra il 46° e 43° corso V.P., con tutte le conseguenze per il personale, avrà comunque luogo nei termini e nei modi previsti. La RdB ha ribadito la sua contrarietà a questa gestione di stampo clientelare ed ha richiesto che la mobilità venga effettuata secondo le graduatorie rispettando chi ne ha diritto. La RdB ha inoltre specificato che il rischieramento deve essere funzionale per la formazione delle squadre affinché possano essere messe in condizioni efficienti di effettuare i servizi di sorveglianza e il soccorso tecnico urgente rispettando le competenze del territorio.

Adesso la parola e l'agire spetta ai lavoratori e cosa intendono fare, la RdB lo ha sostenuto nell'affollata assemblea tenutasi a Salerno il 31 agosto 1999.

 

 

 

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