Incendio presso le case popolari in località Campi Bisenzio in data 22/07/2007

Replica alla Associazione Nazionale Volontari dei Vigili del Fuoco

 

Firenze -

Essendo stati accusati di spargere falsa testimonianza relativamente ai fatti accaduti crediamo di avere diritto a due parole di replica.

Anzitutto liberiamo il campo da ogni dubbio relativamente al nostro presunto astio verso la componente Volontaria del Corpo (più correttamente definibile precaria in quanto retribuita): in provincia di Firenze è attivo da anni il distaccamento volontario di Marradi, non abbiamo mai fatto ne scritto alcunché di negativo a riguardo. Detta sede insiste su di un territorio con basso indice di rischio (zona non industriale con densità abitativa moderata) dove il numero di interventi/anno non giustifica una sede di professionisti ma i tempi di percorrenza dai distaccamenti permanenti vicini sono troppo alti.

Questo è quanto, la sede di Marradi ha una sua ragione di esistere: basso rischio, lunghe distanze.

 

Nel caso del distaccamento volontario di Calenzano ci troviamo in una zona ad elevato rischio industriale con densità abitativa elevatissima: nello specifico si trattava di incendio abitazione (fuori area di competenza) ma vi è anche la grande distribuzione commerciale sul territorio, i Gigli su tutto.

 

Veniamo al fatto concreto, abbiamo aspettato a rispondere per meglio raccogliere le testimonianze dei colleghi giunti sul posto.

Noi non sosteniamo che il personale precario non abbia fatto niente,facciamo rilevare che, intervenuto per primo, si è esaurito fisicamente in pochi minuti (uno di loro è stato condotto pure in ospedale) e non è riuscito a condurre l’ operazione all’ interno della casa (ciò che è stato fatto invece dai permanenti nei minuti successivi con l’ incendio aumentato in intensità) cosa peraltro necessaria per l’ estinzione delle fiamme pena la distruzione totale dell' immobile.

 

Che dimostra ciò ? Solo l’ assunto iniziale: l’ impossibilità per ragazzi troppo giovani e troppo inesperti (formati con solo 120 ore di corso, tre settimane), di affrontare interventi impegnativi tipici di zone ad alto rischio quali Calenzano, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino.

 

Crediamo di non sbagliare dicendo che l’ impatto emotivo da solo abbia ridotto in maniera sostanziale la capacità operativa, di questo non facciamo una colpa a nessuno, è una risposta ovvia allo stress in chi non è abituato a gestirlo e vuol comunque dimostrare di essere all’ altezza.

Per questo il Calenzano, come sede volontaria, è ritenuto da noi inopportuno, tanto é vero che, nel progetto Italia in 20’, il Ministero non prevedeva certo l’ apertura di un distaccamento in quella zona, di conseguenza il personale precario di Calenzano viene utilizzato dal comando per ovviare alla carenza di professionisti sulla zona di competenza di Firenze Ovest, mandando dei ragazzi soli allo sbaraglio, con mezzi ed attrezzature tra i più vecchi in uso al comando.

 

Un distaccamento volontario soprattutto che non è operativo h24, ma legato alla disponibilità di chi ci orbita attorno. La sede oltretutto fa un numero di interventi triplo rispetto ad altre permanenti (dove il personale è retribuito con i soldi della collettività), è perciò un monumento allo spreco: di fatto l’opera del volontario, come si diceva all' inizio, viene comunque retribuita con compenso orario per tutta la durata degli interventi, risultando così un costo aggiuntivo per la collettività che potrebbe essere evitato.

 

Alla faccia della tanto decantata produttività dell’apparato statale: sono primi i dirigenti locali a promuovere simili storture.

 

Noi abbiamo sempre sostenuto l’inversione delle sedi: Calenzano permanente e Pontassieve volontaria, giustificata quest’ultima dalla minore incidenza di rischio e quindi di numero di interventi, con un costo minore per la retribuzione dei precari/volontari.

 

Niente contro i volontari quindi, ma ci teniamo a rivendicare la professionalità di chi lavora o aspira a lavorare al servizio della collettività.

Improvvisarsi Vigile del Fuoco non è così facile: nella mente di un bambino affascinato tutto è possibile, anche fare il medico poi, crescendo, il piccolo sbatte in svariati anni di duro studio; così è per ogni attività, con un po’ di impegno e buona volontà ci si può improvvisare hobbisti, tutti lo facciamo, ma alla bisogna telefoniamo al professionista: sia esso medico, idraulico o…. Vigile del Fuoco.

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