IL "PATTO PER IL SOCCORSO"

Riunione politica del 6 novembre

 

 

 

 

 

Roma -

Lavoratori,

siamo stati convocati dal Ministero della Funzione Pubblica; incontro presieduto dai Sottosegretari Scanu, Cento e Rosato, quest’ultimo ha lasciato l’aula anzitempo per incontrare i Precari dei Vigili del Fuoco dalla mattina occupati in un presidio sotto Montecitorio. Erano inoltre presenti il Capo Dipartimento, esponenti del Dip.VV.F., e del Tesoro. Non nascondiamo la nostra difficoltà a parlare di “Patto”, tuttavia, anche se a parole, le garanzie del Sottosegretario Scanu, fanno assumere un significato totalmente differente a quanto fino ad ora discusso con il nostro Dipartimento.

 

Dobbiamo registrare da parte di alcuni rappresentanti dei lavoratori presenti, un’ulteriore tentativo di modificare ad ogni occasione il nostro rapporto di lavoro ad loro esclusivo uso e consumo, da parte di altri dibattere argomenti perfettamente estranei al significato che il Governo vuole dare con la firma di questo accordo.

 

Come RdB/CUB registriamo positivamente la mediazione attuata dal Capo Dipartimento, dietro nostra pressante richiesta nei giorni precedenti, volta, in primo luogo, a scorporare la firma del pre-accordo contrattuale con quella del patto per il soccorso, e in secondo luogo nel indicare i tre punti fondamentali ed inderogabili che dovrà contenere questo patto: assunzioni e pertanto stabilizzazione del precariato; reperimenti di nuove aggiuntive risorse economiche; riappropriarci come CNVVF di competenze e coordinamento degli interventi. Quanto sopra esposto riteniamo sia la parte positiva, che ci ha spinto e stimolato ad alzarci da questo tavolo con un’ottica differente, quindi orientati ad un approccio nuovo verso questo strumento (il patto), voluto dall’attuale Governo, atto al reperimento di risorse aggiuntive.

 

L’aspetto negativo di questo nuovo percorso rimane la bozza presentataci dalla nostra Amministrazione elaborata dai Dirigenti del Corpo, con la fattiva collaborazione di qualche sindacalista o viceversa. Come RdB/CUB, Vigili del Fuoco rigettiamo, qualsiasi confronto, qualsiasi documento fornito dal Dipartimento VVF dentro il quale vi sia l’accelerazione al volontariato, e pertanto al progetto denominato “Italia in 20minuti”, compreso l’ulteriore azzeramento dei diritti ed agibilità sindacali soprattutto nella contrattazione decentrata. A ciò aggiungiamo che come RdB/CUB abbiamo evidenziato: che il patto deve migliorare la qualità del soccorso nel Paese; rafforzare i processi di complementarietà tra organizzazioni ed enti nazionali che svolgono soccorso ed il corretto uso di queste risorse; un soccorso adeguato, efficace ed efficiente, legato alla variabile risorse umane la quale deve imprescindibilmente essere aumentata come del resto le risorse economiche.

 

Registriamo anche da parte del Ministero della Funzione Pubblica la volontà di vedere presente ai successivi tavoli anche quell’organizzazione sindacale non firmataria di contratto, ci auguriamo solo che non accada quanto previsto dalle normative dei precedenti contratti i quali sanciscono che i NON firmatari di contratti non sono ammessi al tavolo delle successive trattative, cose sempre avversate dalla scrivente. In merito è bene evidenziare, ai meno avvezzi alle dinamiche sindacali che, l’organizzazione sindacale attualmente dissenziente e non firmataria dell’ipotesi attuale di CCNL, non lo fa per dare risposte differenti ai lavoratori del Corpo Nazionale, e su questo basta leggere la leggerezza delle loro tesi, per capire che ci sono altri maneggi per di chi deve essere il sindacato di riferimento nelle attuali e nuove compagini politiche, o diatribe interne, o peggio di leadership tra sindacati di Stato, che nulla hanno a che vedere con la valorizzazione della categoria.

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