NO al patto per il soccorso

Roma -

Quello che ironicamente ogni tanto definiamo Governo “amico” in quanto, secondo una credenza popolare, la sinistra sarebbe più vicina ai lavoratori tutti, questo Governo in questi giorni, ha approvato il “pacchetto” sul Welfare, quel pacchetto che i confederali con un referendum, consultazione truffa hanno fatto approvare anche ad una parte di lavoratori italiani. Tra le tante nefandezze c’è il lavoro straordinario, quel tipo di lavoro detassato a favore degli imprenditori che spenderanno meno soldi per far lavorare gli operai oltre il normale orario di lavoro.

Rimbomba ancor il famoso slogan “lavorare meno per lavorare tutti”, ma quello slogan non era frutto della stessa sinistra oggi al Governo?? non era per la riduzione dell’orario di lavoro a 36  ore settimanali, non era per tutelare i lavoratori?? Una cosa è certa, quello approvato, avallato con il “pacchetto” sul Welfare è tutto e il contrario di tutto.

Oggi come ieri piangiamo, ci arrabbiamo per le morti bianche, per i continui omicidi che vengono perpetrati sui luoghi di lavoro e ci meravigliamo che un operaio in fabbrica possa arrivare a lavorare 12 ore consecutive se non 15! Ci stupiamo e ci indigniamo, ma con indifferenza tanti colleghi hanno votato si al referendum dei confederali, hanno avallato quanto deciso dal Governo e pertanto anche l’incentivazione per la confindustria,  per i padroni che sfruttano e sfrutteranno i lavoratori attraverso  le ore di straordinario.

L’RdB/CUB ritiene che l’aumento delle risorse deve avvenire nei contratti, sulle indennità, sulle cose certe e uguali per tutti. Nei Vigili del Fuoco il “pacchetto” sul Welfare  è da  sommare al “patto per il soccorso”, questi politici, che hanno ancora le mani sporche di sangue per le quotidiane morti sul lavoro, propongono risorse aggiuntive ai Vigili del Fuoco attraverso un patto. E dentro questo patto vogliono legalizzare:

- l’utilizzo di personale in straordinario per soccorso oltre a quello gia previsto sull’attuale parte normativa

- utilizzare personale in straordinario per la formazione

- istituire la reperibilità

- accelerazione della sostituzione della componente permanente con quella volontaria

solo per citare le cose più scandalose

 

Non è il caso che andiamo oltre, l’RdB / CUB Vigili del Fuoco quale espressione dei sindacalismo di base, non coglie nessuna opportunità politica per avallare e sottoscrivere questo pacchetto. L’RdB/CUB ritiene che la dignità dei lavoratori, la coerenza di questa organizzazione sindacale NON abbia prezzo. In questo paese deve rimanere qualcuno a tutelare i lavoratori, è ora di dire basta alla svendita dei diritti e della sicurezza sui luoghi di lavoro. I Lavoratori dei Vigili del Fuoco sono scesi in piazza sempre al fianco della RdB/CUB per rivendicare diritti e salario; il patto per il soccorso va rispedito al mittente.

La prima tornata contrattuale parte  economica è chiusa ed  è già ora di ri-sedersi al tavolo per il secondo biennio economico del contratto, che farà in questa  questo Governo? metterà i soldi sul quel tavolo? Noi lo auspichiamo, ma nutriamo  forti dubbi! Prodi è in qualche modo riuscito a mangiar il panettone ma probabilmente non si gusterà la colomba.  In queste condizioni di incertezza l’ RdB/CUB ritiene  inutile firmare il patto per il soccorso.

L’RdB CUB Vigili del Fuoco dice NO al patto per il Soccorso