IL NOSTRO RUOLO E' LA SALVAGUARDIA, NON IL CONFLITTO

VIGILI DEL FUOCO ESPOSTI A RISCHI DA ORDINE PUBBLICO

Napoli -

 

Quanto accaduto a Napoli impone una riflessione seria e senza retorica. Alcuni nostri lavoratori, durante un’operazione delle forze di polizia per contrastare una rapina, sono stati chiamati ad aprire un varco con attrezzatura da taglio per permettere l’ingresso in un locale dove erano barricati dei malviventi.

Ai lavoratori che hanno operato in quella situazione va tutta la nostra solidarietà e stima: hanno dimostrato professionalità e coraggio, come sempre sanno fare i vigili del fuoco. Ma il coraggio non può diventare un alibi per metterli in pericolo al di fuori delle loro mansioni.

Noi non siamo forze dell’ordine. Il nostro compito è la salvaguardia della vita umana e la messa in sicurezza tecnica, non il concorso in operazioni di polizia in zone di potenziale conflitto a fuoco. In quel contesto, se fosse scoppiato uno scontro tra rapinatori e polizia, i nostri lavoratori si sarebbero trovati in mezzo, senza protezioni balistiche, senza una linea di copertura. Una situazione inaccettabile.

C’è poi un problema di tutele che il Corpo e le istituzioni continuano a ignorare. Noi non abbiamo copertura INAIL come gli altri lavoratori – e in ogni caso, per eventi legati a operazioni di ordine pubblico le tutele sono inesistenti. In caso di ferimento grave o della morte di un lavoratore, le procedure per il riconoscimento dello stato di vittima del dovere o delle cause di servizio sono lunghe, incerte e spesso lesive della dignità dei familiari. Nessuna immediatezza, nessuna automaticità.

Per questo, come USB VVF, chiediamo con chiarezza:

1. Che venga rispettato il nostro ruolo istituzionale: salvaguardia e soccorso tecnico, non ordine pubblico. I vigili del fuoco non devono essere impiegati in aree di conflitto armato o potenziale tale.

2. Che qualsiasi richiesta di supporto da parte delle forze di polizia in contesti ad alto rischio preveda la preventiva messa in sicurezza della zona e la protezione degli operatori VVF.

3. Un tavolo urgente con il Dipartimento, il Ministero dell’Interno e l’INAIL per una copertura assicurativa specifica e procedure rapide e certe per il riconoscimento di vittima del dovere.
I lavoratori di Napoli hanno fatto il loro dovere. Ma il dovere dei vigili del fuoco è salvare vite, non finire in mezzo a una sparatoria. Basta rischi impropri. Vogliamo ruoli chiari, tutele vere, rispetto per il un nostro lavoro.

USB VVF – Nessuno tocchi chi salva