Il Dirigente di Palermo stravolge le decisioni del Tavolo Tecnico Nazionale

Palermo -

Lavoratori,

E’ stato palesemente dimostrato quanto risulti inutile convocare il Tavolo Tecnico Nazionale per la definizione della Pianta Organica e ripartizione dei rispettivi Ruoli Funzionali nell’ambito delle diverse classificazioni delle Sedi di Servizio, sia Caserme Centrali, Aeroportuali, Distaccamenti Periferici e così via.

A Palermo i Vigili del Fuoco che aspirano, da tanti e tanti anni, alla sede di servizio aeroportuale, con tanto di attestati formativi,  si ritrovano “scaricati” a destra e manca perché lo ha deciso  il Dirigente a capo dell’Amministrazione Provinciale; decisione attuata con una modifica dell’ultimo minuto in forma prettamente unilaterale e in totale contrasto con i verbali sottoscritti in data 16 Ottobre scorso da tutte le OO.SS. Provinciali.

Alla luce degli ultimi eventi, tutti gli aeroporti con classificazione A8, in cui dovrebbero risultare assegnati per ogni turno di servizio  2 Capo Reparto, 3 Capo Squadra e 13 Vigili del Fuoco (generici/autisti), ma anche gli altri di categoria inferiore o superiore, dovranno confrontarsi con quanto già attuato al distaccamento aeroportuale di Punta Raisi.

È evidente che anche il Tavolo Tecnico Nazionale dovrà considerare l’ipotesi di evitare di riunirsi,  quindi recuperare gli inutili sprechi di tempo e denaro, per definire un Documento che, pur essendo presenti le condizioni attuative, non trova riscontro sul territorio.
Teniamo a precisare  che allo stato attuale, con la mobilità VF del 12 u.s. (S9b Palermo), non risultano carenze di personale operativo nei Ruoli dei Vigili del Fuoco e ulteriore prova ne è che in tutte le 4 sedi distaccate (Petraia-Termini Imerese-Corleone-Partinico) sono stati assegnati, in parte anche d’Ufficio, 2 Vigili del Fuoco in soprannumero, ripetiamo … IN PIU’, rispetto alla categoria D1 attribuita (per rimanere in tema) dal “Tavolo Tecnico Nazionale” nella, possiamo affermare, inutile riunione del mese di maggio del 2008.

Sarà nostra cura attivare gli strumenti utili a salvaguardare quel poco di Diritto ormai rimasto, anche se già ne potremmo profetizzare gli epiloghi.

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