I DRONI DEI VIGILI DEL FUOCO NON SONO STRUMENTI DI ORDINE PUBBLICO

Rovigo -

 

COMUNICATO STAMPA

 

USB Vigili del Fuoco esprime forte preoccupazione per il nuovo impiego dei droni del Corpo nella ricerca di una persona armata coinvolta in un grave fatto di cronaca in provincia di Rovigo.

Non si tratta di un episodio isolato, ma dell'ennesima conferma di una tendenza che denunciamo da anni: l'utilizzo di uomini, mezzi e specializzazioni dei Vigili del Fuoco in attività che nulla hanno a che vedere con il soccorso tecnico urgente e che appartengono invece alle competenze delle forze di polizia e degli apparati di sicurezza.

I sistemi SAPR del Corpo sono stati acquistati con risorse pubbliche per il soccorso alle persone, la ricerca dei dispersi, il contrasto agli incendi e la gestione delle emergenze. Non sono stati concepiti per attività di controllo del territorio, ricerca di fuggitivi o supporto a operazioni di ordine pubblico. Ogni volta che queste risorse vengono impiegate al di fuori della loro funzione originaria si sottraggono capacità operative al servizio di soccorso che i cittadini si aspettano dai Vigili del Fuoco e soprattutto si espone il personale ad un rischio elevatissimo in ordine alla propria incolumità.

Da tempo assistiamo a un progressivo allargamento delle funzioni del Corpo oltre i limiti stabiliti dalle competenze istituzionali. Una deriva che trasforma i Vigili del Fuoco in una struttura chiamata a sopperire alle carenze di altri apparati dello Stato, utilizzando la professionalità del personale come una risorsa disponibile per qualsiasi esigenza.

Ancora più grave è il comportamento della dirigenza del Corpo, che continua a non esercitare alcuna reale difesa della missione istituzionale dei Vigili del Fuoco. Di fronte a un utilizzo sempre più frequente di uomini e mezzi in attività estranee al soccorso tecnico urgente, non si registrano prese di posizione chiare, né iniziative volte a porre limiti a questa impostazione. Al contrario, sembra prevalere una totale indifferenza rispetto alle ricadute operative e organizzative che queste scelte producono sul servizio di soccorso e sul personale.

Mentre nei comandi continuano a mancare organici, sedi adeguate, mezzi e investimenti indispensabili per affrontare le emergenze quotidiane, la dirigenza appare più interessata ad assecondare richieste esterne che a difendere il ruolo e le prerogative del Corpo Nazionale. Un atteggiamento che rischia di normalizzare un impiego improprio delle risorse dei Vigili del Fuoco e di allontanare sempre più il Corpo dalla sua funzione originaria.

USB ribadisce con fermezza che i Vigili del Fuoco non sono una forza di polizia e non devono diventare un supporto permanente alle attività di sicurezza e controllo del territorio. Confondere soccorso e ordine pubblico significa snaturare il ruolo del Corpo Nazionale e indebolire il servizio reso ai cittadini.

Per USB questa impostazione è inaccettabile e deve essere contrastata. I droni dei Vigili del Fuoco devono restare strumenti al servizio del soccorso e delle emergenze, non trasformarsi nell'ennesima risorsa messa a disposizione di attività che non appartengono ai compiti istituzionali del Corpo.


 

il Coordinamento Regionale USB VVF Veneto